Il «Botox»?
Un antidepressivo

La depressione si cura con il «Botox», basta usarlo per paralizzare i muscoli facciali così da prevenire le facce corrucciate e tristi dei pazienti. È quanto suggerisce - riporta il New York Times - un nuovo studio che sarà pubblicato sul Journal of Psychiatric Research e che è stato curato dal dermatologo cosmetico Eric Finzi e dal professore di psichiatria Norman Rosenthal della Georgetown Medical School.

La depressione si cura con il «Botox», basta usarlo per paralizzare i muscoli facciali così da prevenire le facce corrucciate e tristi dei pazienti. È quanto suggerisce - riporta il New York Times - un nuovo studio che sarà pubblicato sul Journal of Psychiatric Research e che è stato curato dal dermatologo cosmetico Eric Finzi e dal professore di psichiatria Norman Rosenthal della Georgetown Medical School.

Lo studio è stato effettuato su 74 pazienti, sottoposti in modo causale a ricevere il Botox o iniezioni di soluzione salina ai muscoli della fronte la cui contrazione provoca un’espressione facciale crucciata.

Sei settimane dopo la puntura, il 52% dei pazienti sottoposto a Botox hanno mostrato un miglioramento nella depressione a fronte del modesto 15% di quelli sottoposti a iniezioni di soluzione salina.

La ricerca è l’ultima di una serie a mostrare gli effetti positivi del «Botox» sull’umore: studi che suggeriscono un legame fra il cervello e i muscoli delle espressioni facciali in cui il cervello è in grado di monitorare e valutare le espressioni e rispondere a queste generando lo stato d’animo appropriato.

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