Sovrappeso e obesità Nuovi approcci terapeutici

Sovrappeso e obesità
Nuovi approcci terapeutici

Con gli antidiabetici orali di ultima generazione, la Terapia medica nutrizionale è ora essenziale

Sana alimentazione, obesità, stile di vita attivo, diabete: chi di noi non ha mai pronunciato o ascoltato una di queste parole, provando paura, curiosità o indifferenza? Nei luoghi pubblici, in televisione, sulle riviste troviamo persone più o meno esperte che discutono o sentenziano in merito alla propria alimentazione, all’ultima dieta miracolosa o all’attività sportiva in voga nonché dell’integratore rivoluzionario. Tutti sanno tutto, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo… tanta fatica, costanza e corretta informazione.

Il diabete

Tra le patologie spesso correlate al sovrappeso e all’obesità c’è il diabete mellito. Il diabete è una malattia cronica che può insorgere in età giovanile (diabete mellito di tipo 1) o adulta (diabete mellito di tipo 2). Comporta un difetto di utilizzo dei carboidrati (detti anche zuccheri o glucidi), principale fonte energetica per l’organismo. I carboidrati non riescono ad essere utilizzati e trasformati in energia dalle nostre cellule per una carenza o un difetto di secrezione di insulina, ormone che ne permette l’ingresso nelle medesime; pertanto gli zuccheri rimangono «liberi» in eccesso nel sangue e si depositano nei diversi organi danneggiandoli a lungo termine. Nel 90 % dei casi il diabete, soprattutto il diabete mellito di tipo 2, la forma più diffusa, si presenta senza sintomi e si scopre occasionalmente dopo avere eseguito esami del sangue di routine. In molti casi, il diabete di tipo 2 può essere causato dal sovrappeso in quanto il tessuto adiposo rende meno efficace l’azione dell’insulina.

Il primo approccio terapeutico, in seguito alla diagnosi di diabete, è sicuramente rappresentato dall’impostazione di una corretta alimentazione e dall’aumento dell’attività fisica al fine di introdurre meno zuccheri nel sangue e di favorire la loro trasformazione in energia grazie al movimento.

Nella mia personale esperienza clinica assisto spesso alla cosiddetta «luna di miele». Quando una persona scopre di essere affetta da diabete, nel 50% dei casi ne rimane impaurito e per alcuni mesi si priva di qualsiasi alimento (riso, pasta, pane, dolci, frutta) affidandosi ai «si dice», ai consigli di persone non qualificate o ai mille siti e/o giornali che trattano l’argomento. Purtroppo questa modifica drastica dell’alimentazione dura solo pochi mesi e facilmente il paziente si stanca delle restrizioni alimentari. Per le persone diabetiche è ormai caduta in disuso la vecchia regola «niente pane, pasta, riso e carote e solo mele tutti i giorni»; oggi si insegna al paziente ad aderire ai principi della nostra meravigliosa e indiscussa dieta mediterranea, prestando maggior attenzione alla qualità, quantità e varietà del cibo assunto, non pensando solo ai carboidrati ma anche a tutti gli altri elementi della dieta (proteine, verdure, oligoelementi). La «Terapia Medica Nutrizionale»è una componente essenziale, affiancata alla terapia farmacologica con insulina e con gli antidiabetici orali di ultima generazione, nella gestione della malattia diabetica e del suo autocontrollo, ed è necessaria per ottimizzare il controllo della glicemia e la prevenzione delle complicanze micro e macrovascolari.

Percorsi terapeutici

La terapia farmacologica e quella nutrizionale del diabete non deve essere autogestita, ma seguita a livello ambulatoriale da personale qualificato. Deve prevedere percorsi strutturati ed essere indirizzata alla correzione di abitudini alimentari errate oltre che alla ripresa di un’attività fisica compatibile con le condizioni cliniche del paziente, mantenendo la glicemia ai livelli clinici desiderati. In particolare se il paziente è sovrappeso o obeso occorre instaurare un programma di riabilitazione fisica e nutrizionale. Per ottenere risultati in un percorso dietoterapico sono indispensabili due elementi: porsi obiettivi realistici ed instaurare un rapporto di fiducia con la figura sanitaria di riferimento per superare le difficoltà che si incontrano (gestione della bilancia, associazioni di alimenti, stabilità o ripresa del peso, difficoltà e costanza dell’attività fisica).


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