Tiziana Fausti
apre a Lugano

«La decisione l'ho presa due anni fa e sta per realizzarsi in questi mesi. Aprire una nuova boutique, all'estero, è una scelta mirata». Tiziana Fausti guarda oltre i confini orobici e volge lo sguardo fino in Svizzera, precisamente a Lugano.

«La decisione l'ho presa due anni fa e sta per realizzarsi in questi mesi. Aprire una nuova boutique, all'estero, è una scelta mirata. Sicuramente un passo importante e ben ragionato, dati i tempi che il mondo del commercio sta vivendo». Tiziana Fausti guarda oltre i confini orobici e volge lo sguardo fino in Svizzera, precisamente a Lugano: è qui che il prossimo mese di marzo aprirà una nuova boutique che porterà il suo nome.

Nel cuore nevralgico dell'elegante cittadina, l'imprenditrice bergamasca ha scelto la via della moda: il suo negozio sarà situato nella piazzetta Maraini, ad angolo con via Nassa, tra Hermes e Cartier. «Altro che vendita agli svizzeri o addirittura ai cinesi, i progetti sono decisamente altri» sorride la Fausti che così smentisce le voci che ultimamente circolano sulla sua vendita a una multinazionale straniera.

«È vero che sono spesso in Svizzera, come si chiacchiera in città, ma proprio perché qui sto ristrutturando una palazzina antica con l'aiuto dell'architetto Marco Costanzi, lo stesso delle mie boutique a Bergamo». Lo store si sviluppa su tre piani, tutti di 90 metri quadrati: «Ho scelto di aprire un negozio di soli accessori, tutti brand di lusso, oltre a presentare la collezione di borse e calzature che disegno io stessa e che porta il mio nome».

A Lugano Tiziana Fausti ci è arrivata dopo uno studio del mercato e del territorio italiano ed europeo: «L'intenzione era quella di non allontanarmi troppo dal nord Italia – spiega -. In un primo tempo avevo riflettuto su Milano ma la concentrazione di griffe mi ha portato a fare una scelta diversa: puntare sempre su una città dove regnano moltissimi monomarca del lusso, spingendomi però sull'idea di un concentrato di alta moda e di nuove proposte, all'insegna del bello e del ricercato».

E Lugano fa al caso suo: «Solo accessori quindi, griffe come Miu Miu, Valentino, Alaïa, Alexander Mcqueen, Givenchy e Burberry. E poi Ermanno Scervino, Ralph Lauren, Marc Jacobs». Il piano primo sarà dedicato all'uomo con anche le griffe Dior Homme, Church e John Lobb, «gli altri due sono al femminile con la mia linea personale» continua l'imprenditrice, tornata da pochi giorni da Art Basel, la fiera internazionale che la porta ogni anno a Miami, data la sua passione per l'arte contemporanea e moderna.

«Arte e moda sono per me imprescindibili – commenta ancora – e lo stesso nuovo negozio di Lugano rispecchierà questa visione». La sesta boutique, dopo le cinque in giro per Bergamo, tra il Sentierone, piazza della Libertà, Città Alta e l'outlet di via Ghislandi. «Lugano sarà un mix di quanto a Bergamo ho costruito, una nuova sfida e un importante investimento imprenditoriale» continua ancora la bergamasca che ora pensa anche alla sua linea di accessori, tra ballerine glitterate, bikers borchiati e soprattutto la sua «Art bag», shopping pensata nel 2009 ed editata in più versioni, dal canvas al coccodrillo.

«Lugano permetterà di farmi conoscere anche in questa nuova veste, rafforzando la mia presenza nel mondo della moda ed estendendo il mio marchio». Sempre puntando sul lusso e su un target di alto livello, che non pare conoscere la crisi. Per loro, a marzo, li aspetta una chicca: tra i bauletti di Miu Miu e le preziose decolletè di Valentino, ecco spuntare le tanto osannate pellicce realizzate da Karl Lagerfeld per Fendi, coloratissime e con lavorazioni che riprendono il logo della doppia «F», dalle forme over e dai tagli moderni. Per chi può permettersele.

Fa. Ti.

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