Giovedì 02 Maggio 2013

Vestirsi con canapà e bambu
Domenica la Fiera dei tessuti bio

Sta ormai radicandosi nel programma degli eventi di economia solidale di Bergamo «Per filo e per sogno», la Fiera del tessile sostenibile che si svolgerà domenica – dalle 10 alle 18 – al Centro La Proposta di Ponte San Pietro e organizzata dai Gruppi di acquisto solidale (Gas) di Ponte San Pietro, Mozzo e Fontana di Bergamo in collaborazione con Mercato&Cittadinanza e il patrocinio del Comune di Ponte.

Partita in sordina nel 2011 come primo evento del tessile bio-eco-sostenibile della Bergamasca, la Fiera, ormai arrivata alla sua sesta edizione, è andata in crescendo sviluppando grande interesse sia da parte del pubblico, sia da parte degli espositori del settore. Sono 28 i produttori, selezionati dagli organizzatori, che arriveranno soprattutto da Veneto e Lombardia proponendo capi di abbigliamento e accessori prodotti rispettando l'ambiente e le persone che li lavorano. Questa edizione vedrà per la prima volta la presenza di Coccolestore, una realtà artigianale del Pavese che realizza abbigliamento e accessori tessili per neonati in cotone organico. Gli ospiti classici esporranno capi in fibre alternative come canapa, juta, bambù o quelli in lana pregiata colorati con pigmenti estratti da radici, foglie, fiori e cortecce prodotti dal laboratorio artigianale «Tinture antiche».

Chi volesse accostarsi alla tessitura potrà, con 35 euro, partecipare al corso intensivo di sei ore tenuto da Letizia Rossini. L'insegnate introdurrà i partecipanti nel mondo della tessitura e li aiuterà a costruire un telaio primitivo utilizzando una semplice cassetta della frutta. Laboratori manuali e creativi saranno curati dalla cooperativa la Lumaca.

«Per far in modo che chi si accosta al tessile pulito possa sentirsi sicuro della qualità dei materiali e dell'etica delle aziende – spiega Cinzia Terluzzi del Gas di Ponte – abbiamo approntato un disciplinare che dovrà essere sottoscritto da tutti gli espositori. Questo impegno è stato preso nella consapevolezza che l'industria dei grandi marchi spesso trascura l'ambiente e i diritti dei lavoratori, cosa nota da anni, ma che purtroppo viene portata alla coscienza dei consumatori occidentali solo in occasioni di tragedie come quella recentemente avvenuta in Bangladesh, dove per il crollo di un edificio sono morte 370 persone che lavoravano tessile in condizioni disumane». Il programma proseguirà alle 16,30 con Alberto Saccavini, coautore del libro «Sarto subito». Possibilità di pranzo biologico a 8 euro al ristorante del Centro La Proposta.

fa.tinaglia

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