Ad Alzano disegna la moda Ora Maria sogna di crearla

Ad Alzano disegna la moda
Ora Maria sogna di crearla

«Disegnare la moda per me è sempre stato il modo di viverla. Prendo un foglio bianco, mi tuffo nel colore e non mi costa nulla sognare per me e per chi quell’abito se lo vede disegnato». Al liceo artistico Maria Saporito ha studiato disegno industriale, ma fin da piccola prendeva in mano i suoi pennarelli e disegnava gli abiti di sua sorella Francesca.

Vent’anni, di Alzano Lombardo, questi disegni Mery, nome d’arte con cui si è presentata nei canali social, ora li realizza per passione, ma anche per il mondo della moda, con la Maison Oscar De La Renta che le ha semplicemente mandato una mail per immergerla in quell’atmosfera che ha sempre immaginato vivere. «È arrivata una mail che mi proponeva una collaborazione – ricorda -. Ero meravigliata, stupita. Incredula».

Da due anni il suo profilo social «MerySaporito» è invaso da silhouette eleganti e leggiadre che vestono abiti da sera, creazioni immaginate, ma anche bozzetti di modelli delle stagioni della moda, tra un tailleur Chanel e una mise Valentino. «I miei disegni avevano ricevuto diversi “repost” da maison come Cavalli e Valentino – spiega -. Oscar De La Renta mi ha aperto un mondo: a illustrare la collezione ci siamo io e una newyorkese». Un impegno che si affianca a tanti altri progetti che hanno costellato l’anno dopo la Maturità: «Ero già pronta per iscrivermi al Naba di Milano, ma troppi gli impegni». Capita infatti a Maria di iniziare a ricevere richieste di illustrazioni: «Vedono i disegni principalmente in Instagram e mi contattano per averne di personalizzati – spiega -. Le richieste arrivano da tutto il mondo, principalmente dagli Stati Uniti: tele, semplici bozzetti su fogli da disegno, abiti di mia invenzione ma anche bozzetti che prendono ispirazione da loro abiti o da capi in collezione». Come «Sky Blue», commissionato da un americano: «L’ho spedito a Chicago, una tela di un metro e un abito da sera che mi faceva venire voglia di volare». Abito che Maria ha riprodotto anche sulle due prime t-shirt, altro progetto della giovane bergamasca: «L’idea è nata dalla richiesta e ora inizio con la prima collezione che andrà on line sul mio nuovo sito www.merysaporito.com: le venderò on line e testerò anche l’esperienza di mercatini della moda con l’East Market di Milano dove disegnerò dal vivo e dipingerò sul cotone per una linea di t-shirt pezzo unico».

L’ispirazione sarà il pubblico della fiera, un po’ come Scott Schuman, «The Sartorialist», fotografa il popolo fashion della strada: «Tra l’altro proprio ora farò una nuova esperienza: sono stata contattata per disegnare dal vivo i 100 invitati di una festa organizzata da uno showroom della moda milanese». Un’occasione per Maria che già durante le Settimane della Moda la si incontra munita di blocco e pennarelli con cui disegna il mondo della passerella: «Niente cancellature, non esiste la brutta copia: solo colori e matita. La moda non ha tempo per la gomma». E poi lo ripete come un mantra: «La moda è ovunque: a me basta della china nera, una matita, dei colori acrilici; dei pennarelli acquarellati. Ogni tanto gioco anche con la tavolozza digitale».

Però al Naba non rinuncia: «Inizierò il prossimo settembre anche perché il sogno da realizzare ha bisogno di molta tecnica e conoscenza». Quei bozzetti che disegna, un giorno Maria vorrebbe vederli «fatti e finiti», in un progetto stilistico che la metta di fronte a un vero manichino, a una vera modella per abiti da favola: «In fondo tutto è nato dagli abiti che vedevo indossare agli altri: ho iniziato il mio progetto artistico disegnando ciò che avrei voluto costruire con ago e filo». E gli abiti sono sempre d’alta moda: «Perché disegnandoli è come se li indossassi, come se li creassi. Disegnare quel mondo è un po’ come viverlo». Ma non chiamatela blogger o influencer: «Semmai artista: io non voglio far tendenza per quello che indosso, ma per ciò che faccio indossare alle mie mannequin nate dalla matita».


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