Eleganza pop per Trussardi

Eleganza pop
per Trussardi

«La falcata è atletica, avanzano sicure, consapevoli leggere, con grande naturalezza, e sanno scavalcare agili gli ostacoli del prevedibile. Volare con la fantasia. Il loro fascino è immediato, inevitabile, indescrivibile. Te le trovi davanti all’improvviso informali e impeccabili. So Elegantly Pop!». È questo un estratto del brano che l’attore Adriano Giannini ha recitato all’inizio dello show di Trussardi, domenica durante la Settimana della Moda di Milano, a Palazzo Serbelloni.

Uno show nella sfilata, una vera e propria piéce teatrale voluta dal direttore creativo Gaia Trussardi che, oltre ai vestiti, ha pensato anche alla musica: un coro live ha infatti eseguito tre melodie composte dalla stilista bergamasca che hanno fatto da colonna sonora della prossima stagione primavera/estate della maison del Levriero.

Una collezione coloratissima che Trussardi ha raccontato attraverso un vero e proprio «manifesto», come in una nuova era stilistica, dove la cultura pop entra prepotentemente, con vigore e vitalità. Raffinata, dalle basi storiche sempre ben evidenti nei tratti, c’è l’eleganza, un must per la casa di moda, ma c’è anche un clima rivoluzionario che si esprime attraverso uno stile che si nutre «di paradossi e di ibridi, di sicu¬rezze della tradizione e di controsensi della modernità».

La moda diventa così una forma di dialogo universale che unisce mondi e culture dove elementi cardine dell’estetica Trussardi si mischiano a rappresentazioni stilistiche dell’e¬ra digitale. I riferimenti hanno radici anche nella filosofia, come spiegano dalla maison: «Da una parte c’è Theodor W. Adorno e le sue teorie sul Post-modernismo, dall’al¬tra c’è la deriva cinematografica di Baz Luhrmann, da capolavori come Rome¬o+Juliet e Moulin Rouge fino al recente serial tivù The Get Down».

«Elegantemente pop», la definisce quindi così Gaia Trussardi questa nuova era che «ravviva e infiamma la migliore tradizione». Ci sono leggin¬gs in lurex, giub¬botti oversize che si indossano sopra gonne a tubo o con i pantaloni di jeans a vita al¬tissima. Il denim si illumina di lamine argentate, le trecce delle maglie sportive diventano i profili dei pantaloni extralarge, gli abiti in camoscio si chiudono sul fianco, il parka è in pvc a fantasia con l’immancabile pitone che si fa colorato mettendo in risalto i pezzi più classici.

Al centro il logo che diventa pattern, stampato su shantung e garze, in fantasie che dominano e si contrastano. Moderni gli accessori: le scarpe prendono la forma di un mocassino squadrato e il tacco degli stivali si compone di patch di pelle policroma. Immancabile la Lovy Bag, nuova bor¬sa icona di Trussardi: dopo il lancio con Michelle Hunziker, ospite dello show di ieri, ora s’illumina di pois, logomanie e pelli specchiate multicolore.


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