Scende dai tacchi e cambia taglia Arriva la Barbie «curvy». Ed è pure bassa

Scende dai tacchi e cambia taglia
Arriva la Barbie «curvy». Ed è pure bassa

Tre nuove taglie e sette tonalità di carnagione. Barbie cambia peso e pelle e si fa più internazionale. Diciamo anche più umana, scendendo dai tacchi a spillo rosa, senza per forza gambe chilometriche e un vitino da vespa.

Un cambio d’immagine per il Gruppo internazionale della Mattel che lancia una linea nuova della bambola più famosa al mondo, ora decisamente più vicina alla realtà estetica. «Riteniamo di avere nei confronti delle bambine e dei genitori la responsabilità di riflettere una visione più ampia della bellezza» commentano la scelta dal colosso statunitense, un aspetto da non sottovalutare in una società in cui i modelli sociali e i canoni estetici passano attraverso il mondo della comunicazione, della moda e anche del gioco.

Ecco quindi tre nuove silhouette, con una Barbie che dalla 38 passa a due taglie più morbide, è pure bassa ed è proposta in sette tonalità di carnagione, 22 colori degli occhi, 24 acconciature e innumerevoli abiti e accessori fashion.

Insomma una variegata e sfaccettata lista di abbinamenti, con il peso che torna alla ribalta. Pensiamoci: «Sembri una Barbie» è un modo di dire che spiega da dove la Mattel è partita, con la bambolina da sempre proposta senza neanche un capello fuori posto, mise impeccabili e altezza e peso calibrati alla perfezione.

Ora c’è «Alba», progetto di rinascita e attualizzazione che l’azienda ha già avviato lo scorso anno quando vennero introdotte 23 bambole con diversi colori di pelle, capelli e, degno di nota, il piede flessibile per poter scendere finalmente da quei super tacchi e indossare comodissime scarpe basse.

«Per più di 55 anni Barbie ha rappresentato un’icona di cultura globale e una fonte d’ispirazione e immaginazione per milioni di bambine in tutto il mondo – ha commentato Richard Dickson, presidente di Mattel -. Barbie riflette il mondo che le bambine vedono intorno a loro». Con quindi la capacità di sapersi rinnovare e stare al passo con i tempi. Del resto Barbara Millicent Roberts ne ha fatta di carriera: nata il 9 marzo 1959, ha svolto 180 lavori, non si è mai sposata e ha sempre girato il mondo con il sorriso sulle labbra. Ora i suoi giochi da una parte all’altra del planisfero li farà riflettendo in maniera più veritiera i canoni estetici attuali, in una società in cui – e le bambine devono capirlo subito - non esistono solo la taglia 38, chiome folte da superstar e il seno prosperoso.

Visualizzabili su barbie.com, le nuove bambole sono giù disponibili sul mercato americano e arriveranno a febbraio anche in Italia attraverso il colosso Amazon e i rivenditori nazionali. Bene i primi test di gioco fatti dalla Mattel, la lezione servirà anche alle mamme: il mondo è bello perché è meravigliosamente vario.

A MILANO ANCORA APERTA LA MOSTRA SU BARBIE


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