Mercoledì 23 Giugno 2010

Montagna fa rima con bambini
Ecco la guida che fa per loro

Di guide escursionistiche ce ne sono molte e valide. Più raro è trovare una selezione di passeggiate in montagna adatte a bambini. Non si tratta infatti di scegliere gite corte o facili (avete presente l'energia fisica di un bambino di 8-10 anni?), ma gite che presentino motivi di interesse per loro (avete presente la poliedricità dei loro interessi?).

Un “loro” piuttosto ampio: il libro “In montagna con i bambini – passeggiate nella Bergamasca” (ed. Junior) si offre a bambini da 3 ai 13 anni (se questi ultimi non si offendono) e quindi con interessi molto vari tra di loro. Insomma, se ai grandi basta porsi l'obiettivo finale (la vetta o il rifugio), i bambini sono ben più esigenti. Devono trovare qualcosa di sensato lungo il percorso, che non sia solo il dislivello o il numero di ore di cammino.

Per questo motivo gli autori (Roberto e Pietro Cremaschi, padre e figlio) hanno selezionato tra le mille possibili gite quelle che presentano un elemento caratteristico: la carbonaia, la miniera, i reperti archeologici, le malghe, il laghetto, le trincee… che possano essere il motivo di attrazione di quella gita. Poi ce ne saranno altre che si presentano a sorpresa: il fiore, il sasso, l'albero dalla strana forma, la marmotta o il capriolo o magari l'aquila… Ci sono anche, beninteso, vette e ci sono anche rifugi, ma a puro titolo di esempio!

Altra lezione fondamentale, che gli autori traggono dal loro appartenere a famiglia numerosa: mai un bambino da solo! In due si perdono via tra di loro, chiacchierano, giocano, sono sempre un passo avanti. Con un solo adulto, si lamentano. E' scientifico. Il libro propone 49 gite che con le varie varianti diventano un'ottantina. Ogni gita è corredata da una schedina con i dati essenziali (località e quota di partenza, dislivello, numero del sentiero, acqua e ripari sul percorso..) ed una efficace cartina.

E' in vendita a 8,80 euro con L'Eco di Bergamo fino al 4 luglio. Roberto Cremaschi, giornalista,è responsabile dell'area comunicazione di ERSAF, Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste; Pietro è lupetto e sta concludendo in questi giorni la scuola primaria. Entrambi sono iscritti al CAI di Bergamo

a.ceresoli

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