Taggia, s’illumina con i falò
E’ «la notte del fuoco»

Sabato 8 e domenica 9 febbraio, Taggia, in Liguria, si illumina con i falò e soprattutto con le primitive canne piene di polvere da sparo, dalle quali sgorga un fiotto di fuoco e tante scintille. E’ la tradizionale «Notte del fuoco» con un grande spettacolo di fuochi e luci.

Liguria, prima dell’anno Mille. Predoni e pirati si alternano attaccando i centri abitati da terra e dal mare. Taggia non sfugge a questo triste destino e viene dunque attaccata. Il consiglio di San Benedetto, di fronte ad un attacco saraceno che si presumeva distruttivo, fu quello di accendere grandi fuochi nell’abitato. I pirati, vedendo le fiamme da lontano, credendo di essere stati preceduti da altri predoni, si ritirarono e Taggia fu salva.

Nasce da questo leggendario salvataggio la festa dei “furgari”, che molto probabilmente ha radici precristiane e pagane. Di fatto nella notte dei furgari, quest’anno quella tra sabato 8 e domenica 9 febbraio, la città si illumina con i falò e soprattutto con le primitive canne piene di polvere da sparo, dalle quali sgorga un fiotto di fuoco e tante scintille. E’ una serata di incredibile intensità, emozionante e tutta da vivere; non priva di un pizzico di follia. E’ anche la prima delle due feste che caratterizzano la stagione di Taggia.

Sabato 1 e domenica 2 marzo la città antica del ponente ospiterà la festa di San Benedetto con una grande manifestazione di rievocazione storica. I rioni taggesi ambientano negli spazi più caratteristici alcuni “quadri storici” che rievocano momenti di vita vissuta del pieno XVII secolo. Tutta la città ripiomba così nel passato di un Seicento in linea con il momento di istituzione comunitaria della festa di San Benedetto. Gli episodi rappresentati sono ispirati a vicende realmente avvenute, tratte dall’esame dei documenti conservati negli archivi storici comunali. In alcuni casi non manca neppure la rievocazione tridimensionale di celebri dipinti dell’epoca. Fra nobili e signori, dame e religiosi, torme di gente del popolo e uomini d’arme, l’atmosfera è autentica, genuina, talvolta sanguigna e feroce. Infine tutti i figuranti partecipano ad un sontuoso corteo storico che si snoda per le vie cittadine, talvolta con la partecipazione di gruppi di appassionati in grado di ricostruire perfettamente vita e costumi di compagnie militari del XVII secolo.

Info www.sanbenedettotaggia.it

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