Giovedì 23 Maggio 2013

La Lega propone: ai locali no slot
diamo lo sconto sulla tassa rifiuti

Sgravi fiscali sulla Tares, la nuova tassa rifiuti – di prossima introduzione - ai locali no slot. Di fatto uno sconto a chi rinuncerà a installare slot machine, video slot o giochi con vincite in denaro. La Lega scende in campo contro le famigerate macchinette, la proposta è contenuta in un ordine del giorno che verrà presentato nel prossimo Consiglio comunale.

Solo il primo odg di un pacchetto di misure anti-slot. Un tema che sta a cuore al Carroccio, a Bergamo come a Roma e Milano. «Una battaglia che stiamo portando avanti a tutti i livelli. I nostri parlamentari avevano già presentato un'interrogazione per modificare la legislazione in materia. In Regione Maroni ha proposto una riduzione dell'Irap mentre qui a Bergamo siamo stati il primo partito a occuparci della problematica, organizzando un convegno sul gioco malato» spiega Alberto Ribolla, capogruppo della Lega a Palazzo Frizzoni.

La proposta è ritenuta «fattibile, considerando anche che la Tares prevede agevolazioni per i locali virtuosi ed ecosostenibili» chiosa la segretaria cittadina Luisa Pecce. «Ne abbiamo già parlato con gli assessori competenti che hanno dato la disponibilità» aggiunge Ribolla. Sul quantum se ne dovrà parlare, «potrebbe essere anche un valore simbolico, l'importante è dare un segnale» dicono in coro.

Un segnale di sostegno a chi rinuncia a un guadagno certo e fa una scelta etica. «Insieme si potrebbe anche valutare la possibilità di estendere lo sgravio a chi ha già rinunciato alle slot, magari nell'ultimo anno - spiega la Pecce -. Bergamo potrebbe essere la prima città in Lombardia». Un impegno a tutto campo.

La Lega chiede a Palafrizzoni «iniziative urgenti» per contrastare nuove sale slot. L'ostacolo maggiore è rappresentato dal fatto che la regolamentazione del gioco è di stretta competenza statale e quando i sindaci hanno tentato con alcune ordinanze di regolarizzare gli orari di apertura e chiusura dei luoghi di gioco o di stabilire le distanze minime da alcuni punti sensibili delle città come scuole, ospedali, luoghi di culto, hanno visto i loro interventi respinti dal Tar.

Ribolla, oltre a «richiedere con urgenza la convocazione del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza», invita quindi la Giunta «a sollecitare i parlamentari bergamaschi affinchè l'attuale normativa venga modificata in modo tale da concedere ai sindaci i poteri necessari per normare l'apertura di nuove sale slot».

A Palafrizzoni e alle sue società partecipate si chiede poi di non vendere spazi pubblicitari alle aziende del gioco d'azzardo. «È successo che pubblicità di questo tipo siano comparse sui bus dell'Atb. Non deve più succedere» rimarca Luisa Pecce che mette sul tavolo del Consiglio altre due proposte: una mappatura delle sale slot in città e l'adesione del Comune al «Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo». La battaglia no slot va avanti.

Vanessa Santinelli

m.sanfilippo

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