AlbinoLeffe travolto dal Lecce
Gol fantasma per i salentini

Scontato. Tutto, troppo. Troppo forte, troppo lanciato, troppo consapevole il Lecce per le volenterose punture dell’AlbinoLeffe e poco fa che il secondo gol leccese sia un gentile omaggio ai pugliesi del guardalinee Melloni. Rispetto al pomeriggio dei rimpianti di Frosinone, stavolta i seriani hanno poco da rimproverarsi

ALBINOLEFFE-LECCE 1-3
RETI: 32’ pt Corvia, 45’ pt Giuliatto, 10’ st Perico, 25’ st Corvia.
ALBINOLEFFE (4-4-2): Pelizzoli; Perico, Sala, Serafini, Luoni (15’ st Foglio); Laner (28’ st Cia), Previtali, Passoni, Cristiano (26’ st Grossi); Cellini, Ruopolo. In panchina: Branduani, Bergamelli, Hetemaj, Torri. All. Mondonico.
LECCE (4-3-1-2): Rosati; Angelo (38’ st Belleri), Schiavi, Fabiano, Giuliatto; Munari, Edinho, Giacomazzi; Vives (31’ st Terranova); Marilungo (45’ st Bergougnoux), Corvia. In panchina: Petrachi, Mazzotta, Mesbah, Lepore. All. De Canio.
ARBITRO: Russo di Nola (Cariolato, Melloni; Vivenzi).
NOTE: al 10’ st allontanato Mondonico per proteste. Spettatori 3.313 (801 paganti e 2512 abbonati) per un incasso di 8.760 euro (5324 euro ai botteghini, 3436 euro quota abbonati). Ammonito Previtali per gioco falloso. Angoli 11-2. Recupero 0’+5’.

Scontato. Tutto, troppo. Troppo forte, troppo lanciato, troppo consapevole il Lecce per le volenterose punture dell’AlbinoLeffe e poco fa che il secondo gol leccese sia un gentile omaggio ai pugliesi del guardalinee Melloni. Rispetto al pomeriggio dei rimpianti di Frosinone, stavolta i seriani hanno poco da rimproverarsi, se non la facilità con cui Marilungo si beve Serafini sul gol che trasforma un buon avvio in un assalto ai mulini a vento.

Capitombolo annunciato ma da digerire in fretta. Martedì a Grosseto i blucelesti si giocheranno molto più di una notte d’orgoglio.
Senza gli squalificati Garlini e Piccinni, Mondonico ripropone Perico dal 1’ a destra e rivoluziona la fascia sinistra con Cristiano a coprire le spalle al ritrovato Luoni, al vero debutto dopo la presenza statistica a Cesena. La sorpresa nel Lecce è il forfait dell’atteso Defendi. De Canio avanza Vives, trequartista alle spalle della coppia d’attacco Marilungo-Corvia, nel canonico 4-3-1-2 salentino.

Il trend della capolista (6 vittorie nelle ultime 8 gare) è rabbrividente e allora i seriani decidono di difendersi attaccando. Cellini (5’) incorna alto una buona combinazione da destra Ruopolo-Laner, Previtali (15’) spedisce alto su punizione dal limite. Il Lecce prova a far girare palla cercando a destra Angelo, terzino solo di nome, e il duo Corvia-Marilungo nello stretto, ma concede a Previtali e Passoni il tempo di trovare il guizzante Cellini tra le linee e Ruopolo sulla verticale. Inizio confortante, ma poi Cristiano serve al bacio Cellini che parte a razzo e calcia addosso a Rosati in uscita (19’). L’occasionissima cambia l’andazzo della serata. Il dormiente Lecce si desta e dopo un clamoroso sciupìo di Marilungo (23’), lo stesso attaccante si beve Serafini e serve sul piatto Corvia per l’1-0 leccese. Mazzata crudele per i nostri che hanno il merito di continuare a far girare palla e il demerito di non cavare un ragno dal buco da 9 angoli in 40’.

Non bastassero Rosati e lo stinco di Fabiano su doppio tentativo di Laner (37’ e 40’) ecco il patatrac con giallo: Marilungo brucia Serafini (e dai) e mette palla per il tap-in di Munari, Pelizzoli ci mette la manina, Giuliatto calcia a colpo sicuro sulla traversa, la palla carambola attorno alla linea (fuori, stando al replay) e torna in campo. L’arbitro Russo fa proseguire, l’assistente Melloni no e assegna il 2-0. Mazziati e cornuti i nostri protestano, ma tant’è. Doppio Lecce ed è notte fonda.
A rischiararla ci prova una combinazione Ruopolo-Cellini in avvio di ripresa, ma il servizio di Ruopolo non è perfetto e il destro di Cellini da posizione defilata scavalca Rosati ma non trova lo specchio.

Sembra tutto scritto, ma dopo una punizione di Previtali smanacciata da Rosati in corner, il decimo angolo è quello buono: Previtali cerca Perico sul secondo palo, la difesa del Lecce guarda, il terzino insacca con una gran capocciata in torsione (10’). Il ruggito bluceleste innesca la reazione del Mondo, che manda a quel paese il guardalinee Meloni (quello del non gol-gol) e si fa inevitabilmente cacciare. Il guaio per i nostri è che ruggisce anche il Lecce e allora sì, sono dolori. Toccati nel vivo, i salentini cominciano a spingere, alzano sistematicamente Angelo a destra e per Pelizzoli comincia Fort Apache.
Giuliatto (12’, palo) e Corvia (20’, clamorosa traversa) timbrano i legni, Pelizzoli vola su legnata di Vives (24’), ma poi poco può sul destro al volo del solito Corvia, che anticipa secco Perico su corner da destra. Tre a uno e la notte torna a essere scura nonostante il serrate finale coi subentrati Foglio, Grossi e Cia, l’applicato Cellini e un tap-in mancato in area leccese su cross di Foglio. Serviva il prodigio, ha stravinto la logica. Meglio, molto meglio, pensare subito al Grosseto.
Simone Pesce






ALBINOLEFFE (4-4-2): Pelizzoli 6; Perico 6.5, Sala 5, Serafini 5, Luoni 5.5 (14' st Foglio 5), Laner 6 (28' st Cia 5), Previtali 6, Passoni 5.5, Cristiano 5 (25' st Grossi 5); Cellini 5, Ruopolo 5.
In panchina: Branduani, Bergamelli, Hetemaj, Torri.
Allenatore: Mondonico 5.
LECCE (4-3-1-2): Rosati 6; Angelo 6 (38' st Belleri sv), Schiavi 6.5, Fabiano 6.5, Giuliatto 7; Giacomazzi 6,5, Edinho 6.5, Munari 5.5; Vires 5.5 (30' st Terranova 6); Marilungo 6.5 (44' st Bergougnoux sv), Corvia 7.
In panchina: Petrachi, Mazzotta, Lepore, Mesbah.
Allenatore: De Canio 7.
ARBITRO: Russo di Nola 6.
RETI: 31' pt e 25' st Corvia, 44' pt Giuliatto, 9' st Perico.
NOTE: serata gelida, terreno in buone condizioni, spettatori 2.000 circa. Angoli: 11-2 per l'Albinoleffe. Espulso all'11' st l'allenatore dell'Albinoleffe Mondonico per proteste. Ammonito Previtali. Recupero: 0', 5'.

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