Mercoledì 27 Ottobre 2010

La Coppa non cambia il copione:
brilla solo l'esordiente Possenti

Era ipotizzabile un primo segnale del cambiamento di rotta, dopo la sconcertante sconfitta di sabato contro il pericolante Piacenza. Invece, anche in Coppa Italia, i nerazzurri hanno ricalcato, grosso modo, il copione recitato ultimamente in campionato. Premessa rigorosa: l'eliminazione dalla rassegna nazionale non fa, di sicuro, una grinza visto che il Livorno ha meritato di gran lunga la vittoria in quanto, oltre alla rete realizzata nel finale, ha colpito tre clamorosi legni.

Non ci si può nemmeno aggrappare all'alibi della formazione rimaneggiata dal momento che lo stesso team toscano era imbottito di panchinari. Insomma, un'altra partita non, come si suol dire, da dimenticare ma che richiede una ulteriore diagnosi-riflessione sul delicato periodo che stanno attraversando gli atalantini.

Ma non è proprio emerso nulla di positivo nel corso dei 95' (recupero compresi) di gara? Meno male uno sì. È l'esordio in prima squadra del diciottenne Marcello Possenti, uno dei tanti giovani cresciuti e formati a Zingonia, già aggregato al gruppo dei titolari nel ritiro estivo in Valle Seriana.

Possenti, difensore, fisico tozzo e con piedi discreti, è risultato il migliore in campo: a lui i soli elogi attribuiti da mister Stefano Colantuono, al termine della partita. Sui «senatori» a disposizione e utilizzati si può dare, pur a fatica, la sufficienza a Raimondi, Capelli e Pettinari.

Un pò di più a Frezzolini anche se la cosa va a scapito dell' intero collettivo perché la riserva di Consigli ha compiuto due-tre interventi senza i quali gli avversari avrebbero conseguito un successo di proporzioni maggiormente vistose.

E domenica allo stadio Azzurri d'Italia si ospiterà il Padova: cosa accadrà?

Arturo Zambaldo

r.clemente

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