Domenica 26 Giugno 2011

Serie B, verdetti pesanti
per i club che sono colpevoli

«Palazzi condurrà gli interrogatori di garanzia a quanto pare da lunedì 4 luglio, i processi inizieranno a metà luglio ed entro la prima settimana di agosto saranno conclusi i due gradi di giudizio». Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, snocciola i dati che più interessano ai tifosi: i tempi della giustizia sportiva.

Il procuratore federale della Figc Stefano Palazzi, che ha ricevuto dal pm cremonese tutti gli atti dell'indagine, dovrà deferire i tesserati coinvolti alla Commissione disciplinare nazionale, che rappresenta il primo grado di giudizio ed è composta da tre membri. Il secondo grado è la Corte di giustizia federale, composta, solitamente, da un presidente e tre componenti. Il terzo grado di giudizio, infine, è rappresentato dall'Alta corte di giustizia e dal Tribunale nazionale arbitrale dello Sport, che fanno capo al Coni. Palazzi condurrà gli interrogatori di garanzia ai tesserati della Figc, tra cui il capitano dell'Atalanta, Cristiano Doni, indagato a piede libero.

«In serie B e Lega Pro ci sono diverse squadre coinvolte più o meno direttamente rispetto ai propri tesserati, allenatori, dirigenti - spiega Grassani -. Perciò nessuna di queste società in linea di principio può ritenersi tranquilla, mentre mi sembrano del tutto estranee le società di serie A nel campionato 2010/2011».

Ma cosa può succedere alle squadre e ai calciatori coinvolti nell'inchiesta? Facendo l'esempio dell'Atalanta, «se i giudici riterranno Doni colpevole di illecito sportivo, la società ne risponderà per il principio di responsabilità oggettiva».

La paura più grande, per i tifosi atalantini, è quella di restare in serie B e vedere vanificata la promozione. Ma può succedere? «La penalizzazione dei punti non è regolata da uno standard - spiega Grassani -, ma il principio è quello dell'afflittività».

Le prove, si diceva. Sulla base di quali elementi si esprimerà la giustizia sportiva? Il procuratore federale ha ricevuto dal pm di Cremona, di Martino, tutti gli atti dell'indagine. Premesso che a proposito del coinvolgimento di Doni e dell'Atalanta potrebbero esserci prove che non sono ancora state rese note, va ribadito che finora il capitano viene sempre citato da altri indagati e non parla mai direttamente in alcuna intercettazione.

A questo va comunque aggiunto che nella giustizia sportiva la condanna arriva su basi diverse rispetto a quelle della giustizia ordinaria: è sufficiente, per spiegarsi meglio, che i giudici siano «ragionevolmente convinti» della colpevolezza degli imputati. Sempre nella giustizia sportiva, inoltre, mentre il processo avviene seguendo i canoni della giustizia tradizionale, poi tocca alle società coinvolte per responsabilità diretta l'onere della prova a loro discolpa. Il procuratore di Martino ha dichiarato che nelle carte consegnate a Palazzi c'è materiale per ottenere «condanne importanti».

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m.sanfilippo

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