Venerdì 30 Settembre 2011

Comark, in casa contro Ruvo
l'imperativo categorico è vincere

Comark con il rigoroso obbligo di far dimenticare subito la prova incolore nell'esordio di campionato ad Anagni. Non le manca, per fortuna, l'opportunità, considerato la modesta caratura di Ruvo di Puglia, ospite domenica 2 ottobre al PalaFacchetti (ore 18).

L'avversaria di turno, infatti, è stata bastonata nel primo round del torneo, tra le mure amiche, dalla pur forte Omegna che le ha inflitto il passivo di 21 lunghezze (84-63 il risultato). Insomma, un'antagonista, almeno sulla carta, alla portata, anche se con le perdite in estate dei pezzi da novanta De Min, Marino e Reati dalla rosa trevigliese non si può pretendere l'impossibile.

Purtroppo è incerto il recupero di Vitale, rimasto in campo ad Anagni soltanto negli 8' iniziali per malanni alla schiena. Non dovesse farcela sarebbe, davvero, un handicap notevole. «Per centrare la vittoria - a parlare è coach Adriano Vertemati - bisognerà che tutti siano in grado di profondere il massimo e anche di più».

All'allenatore milanese non va proprio di sottovalutare gli antagonisti: «Della squadra materasso Ruvo non ha assolutamente nulla, visto che dispone di buone individualità e di un tecnico, Cadeo, con alle spalle esperienze in categorie superiori. Ribadisco: guai concedere ai pugliesi la minima opportunità».

Al di là delle valutazioni sulla consistenza di Ruvo, alla Comark si impone la necessità di mettere in cassaforte la posta in palio. Ad esigerlo la graduatoria ma anche il morale o l'autostima che dir si voglia. Cadeo dovrà rinunciare a Villani, autore di 15 punti domenica scorsa, assenza che si farà sentire e come. Pedine più rappresentative sono capitan Tomasiello, Tagliabue, Antrops oltre al citato Villani.

Da evidenziare, infine, che il team della Bassa si avvarrà sicuramente del fattore campo con i sempre operativi e generosi Rangers già allenati nel corso delle amichevoli estive a sostenere i protagonisti sul parquet e a trascinare gli altri supporter sparsi qua e là sulle tribune dell'arena trevigliese.

Arturo Zambaldo

m.sanfilippo

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