Mercoledì 02 Novembre 2011

Domenica la maratona New York
Saffioti, 5ª partecipazione di fila

La «febbre» della maratona ha contagiato anche quest'anno il Consiglio regionale della Lombardia. Per la quinta volta consecutiva, il capogruppo del Pdl Paolo Valentini e il presidente della Commissione Agricoltura Carlo Saffioti correranno i 42,195 km della maratona di New York: con loro domenica 6 novembre sulle strade della Grande Mela ci sarà per la prima volta anche il Consigliere regionale monzese Stefano Carugo.

La rappresentanza dell'Assemblea regionale lombarda sarà completata e integrata da alcuni funzionari regionali, ognuno dei quali parteciperà ovviamente a proprie spese così come i rappresentanti politici. «Vogliamo portare forte la voce italiana a New York - ha sottolineato il capodelegazione Paolo Valentini - soprattutto in un momento di grave crisi economica come quella che sta attraversando il nostro Paese: e tra le eccellenze lombarde e italiane, confidiamo che possano essere annoverati anche i nostri tempi finali. Da buoni lombardi - ha concluso Valentini - corriamo per vincere!».

«Quest'anno da lombardi e italiani abbiamo un motivo in più per correre lungo le strade di New York - ha evidenziato il bergamasco Carlo Saffioti -: festeggiare e celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il cui logo campeggia in evidenza sulle nostre pettorine di gara. Da neo sessantenne confido di percorrere la distanza ancora una volta sotto le 4 ore, col pensiero rivolto a tutti coloro che per motivi vari non possono provare la gioia di correre: sono loro a darmi la forza e lo stimolo di essere ancora al via a New York!».

«Da cardiologo - ha ribadito infine il brianzolo Stefano Carugo - voglio approfittare di questa occasione per lanciare a tutti il messaggio e l'invito a fare attività fisica: correre fa bene alla salute, ci aiuta a vivere meglio anche i nostri impegni quotidiani. Posso affermarlo con piena cognizione di causa, è la mia prima maratona, ma sono pronto e ben allenato e conto di arrivare al traguardo con un tempo inferiore alle quattro ore».

m.sanfilippo

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