Mercoledì 25 Gennaio 2012

Comark Borra-dipendente a Bari
E Marino ha rilanciato il gruppo

Ristabiliamo equamente i meriti per l'importante blitz della Comark Treviglio in quel di Bari, nel posticipo televisivo di lunedì. L'etichetta di «eroe» in Puglia va a Jacopone Borra e non a Tommaso Marino nonostante il «figliol prodigo» trevigliese abbia realizzato a 18 secondi dal termine la tripla del definitivo sorpasso.

Un watusso come il nostro che ha infilato 27 punti, degli 80 totalizzati dalla squadra, nel canestro avversario è da magnificare senza ombra di smentita. E non è certo il caso di usare una pur minima dose di prudenza sulle sue potenzialità visto che a imprese più o meno di tal spessore il lungo-lungo (212 centimetri) piemontese ci ha abituato dall'inizio del campionato.

Altro che nutrire pesanti riserve su di lui dopo le ultime due prestazioni non al top, coincise con altrettante battute a vuoto, alquanto clamorose, del team orobico. Se mai c'è da porsi una domanda: si ha a che fare con una Comark diventata ormai Borra dipendente?

A Bari l'assenza del monumentale cecchino Vitale e la prova sotto tono dell'altro tiratore scelto Fabi, risultato finale alla mano, non si sono avvertite. Pensate, invece, se fosse venuto a mancare lo stesso Borra. Ricordate un anno fa quando sino alla nausea evidenziammo l'esigenza da parte della Comark di impiegare nello scacchiere il pivottone vecchia maniera?

L'allora coach Simone Lottici preferiva, viceversa, concedere maggior minutaggio al più mobile Zanella, a sua volta, tuttavia, lodevole non soltanto per impegno agonistico. Con l'arrivo di Vertemati abbiamo assistito al sistematico cambiamento di rotta sicchè, a tempo di record, Borra si è trasformato, ribadiamo, a giocatore che fa la differenza.

Nel magnificare Borra si commetterebbe un imperdonabile errore se non si dovessero attribuire ampi consensi sul ritorno di Marino. Il regista dalle mani assai sensibili ha, inoltre, ridato all'intero collettivo quell'autostima forse venuta meno di recente per motivi non ipotizzabili. Se, poi, Marino ti segna 16 punti e con sbalorditiva freddezza il canestro da tre vincente tralasciamo qualsiasi altra considerazione.

Arturo Zambaldo

m.sanfilippo

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