Martedì 07 Febbraio 2012

Moralez: «Settimana decisiva
E voglio segnare a Bergamo»

L'Atalanta, tornata da Palermo con una sconfitta, è già al lavoro in vista della sfida salvezza contro il Lecce, in programma domenica 12 febbraio al Comunale. Tra i protagonisti del match perso in terra di Sicilia, insieme a Frezzolini, c'è l'argentino Maxi Moralez: il suo gol non ha però inciso sul risultato.

«A livello personale sono contento - ha affermato il giocatore atalantino -. Però non abbiamo vinto e non siamo riusciti a portare a casa neanche un punto e per questo non posso essere felice. Con Gabbiadini mi sono trovato bene. Non ha l'esperienza del Tanque, ma è un ragazzo che ha qualità e classe. E' stato difficile giocare in dieci per così tanto tempo, ma credo che abbiamo fatto una grande partita. Sul contatto con Pisano mi sono sentito strattonare, ma l'arbitro ha visto così. Tutte le partite che giocheremo contro le nostre dirette avversarie saranno importanti e credo che la prossima settimana sarà decisiva».

El Frasquito è arrivato a quota 5 reti nella classifica cannonieri, tutte realizzate lontano da Bergamo, dove gode di maggiori spazi, mostrando un fiuto da bomber e sacrificando, in certe occasioni, la sua capacità di tirare dalla distanza per mettersi al servizio dei compagni, come ha confermato: «Ho segnato solo in trasferta per il momento. Si entra sempre in campo con la speranza di fare una buona partita e che la squadra vinca, ma adesso voglio segnare anche a Bergamo. E' vero che non ho ancora segnato con un tiro dalla distanza, ma il primo obiettivo personale è quello di segnare al Comunale e che la squadra vinca. Le panchine che ho fatto non sono state un problema: fisicamente sono stato bene, poi il mister prende le sue decisioni».

Fascia sinistra o dietro ad una punta non fa differenza per il giocatore argentino. Quello che conta per Maxi Moralez, che punta ad essere un protagonista importante dopo un normale periodo d'adattamento, è giocare e raggiungere la salvezza con l'Atalanta.

«Ho giocato anche in Argentina sia sulla fascia che come trequartista e mi sta succedendo anche qua. Mi sento bene e credo di poter essere utile in tutti e due ruoli, poi tocca al mister utilizzarmi dove meglio crede. I primi sei mesi sono stati un po' quelli dell'adattamento. Mi sento bene e voglio dare il massimo per essere utile alla squadra. Credo che sia normale che un giocatore sudamericano abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi al campionato italiano, perché ci sono tante differenze».

Simone Masper

a.ceresoli

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