Atalanta, l'ottimo lavoro
impensierisce il «Mondo»

Anche il Genoa, alla fine, si è inchinato alla gran voglia di vincere dei nerazzurri. Determinante l'aspetto caratteriale degli atalantini, specie al rientro dagli spogliatoi, una volta consumato l'intervallo. Non è un caso se i nerazzurri sono entrati sul rettangolo erboso, dopo il riposo, con un maggior e palpabile animus pugnandi.

Anche il Genoa, alla fine, si è inchinato alla gran voglia di vincere dei nerazzurri. Determinante l'aspetto caratteriale degli atalantini, specie al rientro dagli spogliatoi, una volta consumato l'intervallo. Non è un caso se i nerazzurri sono entrati sul rettangolo erboso, dopo il riposo, con un maggior e palpabile animus pugnandi.

Evidente la mano di Stefano Colantuono, grande maestro anche nel caricare e nel motivare sino all' inverosimile, il suo gruppo. Un successo, quello ottenuto contro il vecchio grifone, che vale moltissimo. Guardando la classifica il vantaggio sulla zona calda si è allungato di nove lunghezze (dieci se si calcola la graduatoria avulsa). Vi sembra poco se per di più aggiungete i 6 punti toltici dalla vicenda legata al calcioscommesse? Se non dovessimo, ahinoi, conteggiare quella maledetta penalizzazione staremmo rincorrendo, a buona ragione, addirittura l'obiettivo europeo.

Ma rituffiamoci, come è giusto che sia, nella realtà e auspichiamo una continuità nel recitare l'attuale brillante copione. Contro l'undici del presidente Preziosi bisogna innanzittutto complimentarsi con Marilungo che subentrando, a metà ripresa, a un inconcludente Gabbiadini, ha realizzato il gol vincente. Pure in questo l'allenatore di Anzio ha il merito di aver saputo alternare al meglio le pedine a disposizione.

Tanto di cappello, poi, a Carrozza, il cui recente ingaggio non era stato accolto dalla tifoseria con particolare entusiasmo. Un esordio in serie A, dal primo minuto, il suo, costellato da una prestazione super: su e giu, infatti, lungo il terreno e con molti spunti di qualità. Insomma vien da dire che anche con diverse defezioni nella formazione disponiamo di un organico tra i più affidabili e di giocatori puntualmente pronti alla chiamata.

Da domenica a mercoledì la squadra ha conquistato 4 punti (uno con il Lecce, 3 con i genoani): niente male davvero! Prossimo impegno la trasferta di Novara, con Emiliano Mondonico in panchina. L'ex tecnico nerazzurro, fresco del blitz di Milano con l'Inter, era naturalmente a Bergamo per spiare gli avversari. Ha lasciato lo stadio «Azzurri d'Italia» pochi minuti prima del fischio di chiusura dell'arbitro: non ci è dato conoscere quali annotazioni abbia riportato sul suo taccuino ma di certo questa Atalanta non lo lascerà tranquillo…

Arturo Zambaldo

© RIPRODUZIONE RISERVATA