Lunedì 09 Aprile 2012

Rossi e la Ducati già ai ferri corti
Vale: «Peggio dell'anno scorso»

«Le speranze le ho finite lo scorso anno, adesso ci vorrebbe una moto che vada meglio». Le parole di Valentino Rossi - alla conclusione della prima gara della stagione, in cui è arrivato decimo - spiegano piuttosto bene la situazione che si sta vivendo in Ducati.

Nel Gran Premio del Qatar, ieri, Jorge Lorenzo si è trovato in mano una vittoria inaspettata, ed è stato una conferma e una sorpresa al tempo stesso. La Yamaha è sempre andata bene nei test, e nelle prove ufficiali lo spagnolo aveva fatto la differenza, dunque un risultato simile si poteva preventivare.

Ma la sua vittoria è stata regalata da un Casey Stoner in palese difficoltà con gli avambracci, che hanno iniziato a gonfiarsi e a fare male proprio alla fine della gara di Losail, quando il podio sembrava già disegnato. E invece, da due Honda davanti si è passati a due Honda dietro alla Yamaha, con l'australiano terzo, dietro Lorenzo e lo spagnolo Dani Pedrosa.

La prima gara del 2012 è stata però anche quella che ha di fatto innescato la polemica in casa Ducati. «Non sono un ingegnere - ha sottolineato Rossi -. Io ho dato delle indicazioni per migliorare la moto: la cosa buona è che con questo nuovo telaio per lo meno non si cade, cosa che dal mio punto di vista è molto positiva».

Insomma si inizia male, e non si intravedono spiragli. «Non posso continuare a pensare - ha proseguito Rossi - che con il prossimo step di telaio la moto mi permetta di fare miracoli. Barbera, che mi ha passato senza tanti complimenti, mandandomi fuori dalla pista, e Abraham lottano per starmi davanti, ma quelle posizioni non sono quelle a cui ambisco io».

Il nove volte campione del mondo sembra prendere di petto la situazione abbandonando il «fair play» che lo aveva contraddistinto in inverno, quando già le cose non giravano come dovevano. «Stiamo andando addirittura peggio dell'anno scorso - ha detto Valentino - non riesco a guidare questa moto, mentre i miei compagni di marca sembra siano andati meglio e io sono arrivato con oltre 20 secondi di ritardo».

«Non riesco a fare la differenza, mentre Nicky (l'americano Hayden, suo compagno di squadra, ndr), va meglio. Io non riesco ad andare forte con questa moto. Restiamo comunque da sesto posto, o meglio Nicky in questo momento è da sesto».

Tra Rossi e la Ducati sembra dunque arrivato il momento della resa dei conti, ma non si è a metà o a fine stagione, bensì solo all'inizio del Motomondiale 2012. Con questi presupposti, si può immaginare come andrà a finire la partita per il rinnovo del contratto del «Dottore».

m.sanfilippo

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