Lunedì 01 Ottobre 2012

Atalanta, incredibile il ko subìto?
Se è accaduto è credibile e come

Definire «incredibile» l'esito del ko inflitto dal Torino ai nerazzurri non rispecchia la realtà dei fatti. Subito una realistica riflessione: se è accaduto significa che, viceversa, è «credibile». Altrettanto vero è che per circa sessanta minuti è stata l'Atalanta ad aver evidenziato, in lungo e in largo, le cose migliori e in modo assai pregevole.

Di contro il regolamento indica inflessibilmente, da sempre, in 90' più recuperi la durata di ogni partita. L'Atalanta, dunque, ha recitato la parte di quel coraggioso ciclista che andando in fuga al pronti-via e accumulando un discreto vantaggio sugli inseguitori è successivamente giunto al traguardo fuori tempo massimo. Nel caso dell'Atalanta e del corridore di turno errori tecnici e di valutazione si devono essere coniugati, purtroppo, a meraviglia. Entrando nello specifico, affidarsi sin dall'inizio ad uno schieramento contemporaneo di due trequartisti (Bonaventura e Moralez) e altrettante vere punte (De Luca e Denis) non è da giudicare troppo presuntuoso?

Siamo, pur sempre l'Atalanta (tanto più in formazione di emergenza) e non club che vanno per la maggiore. Altro eccesso di autostima, secondo noi, si è registrato dal momento in cui gli avversari si erano portati, a loro volta, in vantaggio. Anzicchè impostare ragionevolmente la possibile rimonta gli atalantini sono partiti all'arrembaggio esponendosi, ahinoi, alle travolgenti ripartenze dei granata. Guai scordare che il calcio ammonisce che in alcune circostanze è opportuno accontentarsi del minimo della posta in palio. Nell'analisi del dopo partita sono stati indirizzati appunti a mister Stefano Colantuono per la sostituzione in corsa dell'infortunato Manfredini con Matheu (l'alternativa all'argentino, in panchina, si chiamava Ferri).

Si era sull'1-1 e dall'ingresso di Matheu, Consigli ha dovuto raccogliere la palla in fondo alla propria porta quattro volte. Ingeneroso, comunque, puntare l'indice sull' ex giocatore di Indipendiente e Cagliari, responsabile del resto in egual misura della disfatta al pari dell'intero collettivo.
Arturo Zambaldo

fa.tinaglia

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