Giovedì 01 Novembre 2012

Stendardo: a Genova sara complicato
«Vivere a Bergamo dà equilibrio»

Il muro atalantino, il futuro avvocato, l'uomo che non smette di sognare ed essere ambizioso, per sé e per la sua Atalanta. Il difensore nerazzurro Guglielmo Stendardo ha ringraziato i tifosi per il continuo sostegno nella partita contro il Napoli, nonostante la due ore d'acqua abbondante. «C'era un'atmosfera incredibile, con un pubblico che ci ha sostenuto fino alla fine sotto una pioggia incessante - ha affermato il centrale atalantino -. È andato tutto bene, a partire dalla fase difensiva, dove siamo stati compatti e bravi a sfruttare le occasioni che ci sono capitate, anche se potevamo chiuderla con Brivio. Per noi difensori è più facile avere punti di riferimento e ieri il Napoli non te li dava: era importante aspettare e guardare i loro inserimenti, ma non abbiamo avuto grossi problemi. Carmona è stato bravo, perché solo un episodio del genere poteva sbloccare la partita. La dedica è tutta per i tifosi».

Stendardo ha poi spiegato le ragioni del successo dei bergamaschi: si è visto il vero spirito atalantino, ma soprattutto uno Stendardo come mai quest'anno lo si era visto per i diversi problemi avuti. «Sono stato aiutato dai compagni e da un centrocampo che ci ha permesso di giocare sempre in anticipo. La mia è stata una discreta prestazione: quella del collettivo è stata incomparabile. Abbiamo giocato con lo spirito da Atalanta, con la voglia di fare risultato, ma credo che il meglio deve ancora venire. Questa squadra ha grandi personalità e al momento abbiamo subito episodi che ci hanno frenato, infortuni e squalifiche. Dobbiamo migliorare nel capitalizzare le occasioni che ci guadagniamo: questo ci è mancato per essere al top, come a Pescara».

Ripartire da questa fase difensiva sembra la parola d'ordine: nell'attesa che gli attaccanti ritrovino la via del gol è importante che la difesa continui così. «Sono tre partite che in fase difensiva non abbiamo subito tanti gol: il successo di una squadra dipende molto dalla fase difensiva, dobbiamo continuare a lavorare per migliorarla. La nostra fase difensiva è una conditio sine qua non per poter aspirare a risultati importanti. Giocando con continuità è normale che le cose migliorino sempre, soprattutto per uno con il mio fisico: credo di poter ancora migliorare, anche perché vengo da un infortunio».

Adesso l'Atalanta è attesa da una trasferta complicata a Genova domenica 4 novembre alle 15, dove per tradizione la squadra bergamasca ha sempre fatto fatica, con Stendardo ex di giornata. «Dobbiamo mettere da parte la partita contro il Napoli, ormai è passata. Troviamo un avversario con qualità in attacco, ma che viene da 5 sconfitte consecutive. A Genova è dura vincere, ma per noi è fondamentale dare continuità alle nostre prestazioni. Sono convinto che anche a Genova faremo la nostra buona partita. Ho avuto la fortuna di giocare nella Sampdoria da giovane, una società seria, con il presidente Garrone, una persona che fa bene al calcio: sono stati anni importanti per la mia crescita personale».
Il finale è tutto da Stendardo. Non uno qualunque, un giocatore appassionato alle letture, dalle quali riesce sempre a trarne insegnamenti utili anche in ottica calcistica, nonché in attesa di diventare avvocato. «Ho letto un libro di Coehlo («Il Manoscritto ritrovato ad Accra», ndr) che riguarda l'equilibrio che una persona deve avere nella vita così come nello sport. Questa è la cosa più bella che ho riscontrato a Bergamo: nonostante l'attaccamento all'Atalanta dopo si torna alla quotidianità con un equilibrio incomparabile, ed è giusto così. Il calcio è uno sport stupendo e va vissuto così. A dicembre ho l'esame da avvocato, lo scritto, e sto studiando: è venuta a vedere la partita una professoressa di diritto privato da Salerno. Oltre al calcio abbiamo parlato di diritto e dell'esame che s'avvicina. Nella vita bisogna sempre migliorare ed essere ambiziosi. L'Atalanta lo è e la vedremo ancora più forte in futuro».

Simone Masper

fa.tinaglia

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