Zingonia, quasi mezza squadra:
l'Atalanta presenta i suoi «nuovi»

Presentazione in grande stile a Zingonia. Chiuso il calciomercato, è toccato ai nuovi arrivati Lionel Scaloni, Franco Brienza, Matteo Contini e Cristiano Del Grosso presentarsi alla stampa. Ci sono il saggio ex laziale, un attaccante tutto fare, e due difensori.

Presentazione in grande stile a Zingonia. Chiuso il calciomercato, la settimana scorsa, è toccato ai nuovi arrivati Lionel Scaloni, Franco Brienza, Matteo Contini e Cristiano Del Grosso presentarsi alla stampa. In sintesi ci sono il saggio ex laziale, un attaccante tutto fare, e due difensori provenienti da Siena, a cui Bergamo ha già fatto un bell'effetto, peccato che si siano persi nella loro prima apparizione in città.

Alla presenza del direttore generale Pierpaolo Marino e del direttore sportivo Gabriele Zamagna è stato proprio il più «vecchietto» dei 4, l'ex laziale Scaloni, già in campo a Palermo nello scorso week end a rompere le danze in una conferenza affollata e numericamente da record.

«Sapevo che potevo giocare dall'inizio ed ero a disposizione, ma posso fare meglio e dare di più: non era facile perché non conoscevo i miei compagni. Abbiamo vinto e così la settimana sarà più tranquilla, così potrò migliorare la mia intesa con loro. A Roma mi hanno detto che l'Atalanta è una delle società più organizzate, con un centro sportivo bellissimo e una tifoseria grande e non ho avuto dubbi. Adesso devo solo trovare il ritmo partita giusto. Arrivo in un gruppo di argentini, ma ormai sono tanti i miei connazionali in Italia. Mi piace fare parte del gruppo e ringrazio i miei ex compagni per l'affetto che hanno dimostrato nei miei confronti nella partita contro la Juventus».

Poi è toccato all'ex palermitano Brienza presentarsi, affermando che non vede l'ora di mettersi a fianco di Denis, per una coppia che potrebbe abbreviare di molto il percorso salvezza atalantino. «Il direttore è stato bravo ad approfittare del caos Palermo. Negli ultimi anni ho imparato a giocare in diversi ruoli, è importanti sapersi sempre migliorare e mettersi a disposizione della squadra. Fisicamente sono pronto, ho giocato quasi sempre e non ho mai avuto grossi problemi. La trattativa c'era ma non era mai uscita e c'erano diverse società interessate a me. Il volere del direttore e del mister, che mi ha già allenato, sono stati decisivi: arrivo in una società che vuole sempre migliorarsi. Ci sarà concorrenza, ma non vedo l'ora di giocare con Denis. Ogni tanto qualche gol lo faccio su punizione, ma anche qualche piccione l'ho colpito».

Matteo Contini, paragonato da Pierpaolo Marino all'attore Riccardo Scamarcio, è arrivato dal Siena per rinforzare il settore difensivo nerazzurro. «Sono qua per dare il meglio di me e cercare di conquistare la salvezza il prima possibile. Siamo in tanti dietro e l'importante è farsi trovare pronto. Il mio nome è uscito nei primi giorni del calciomercato, ma solo alla fine ci siamo sentiti. Ho fatto il possibile per venire a Bergamo, perché conosco il direttore e la famiglia Percassi e ho giocato con Luca. Quando venivo a giocare a Bergamo era sempre un inferno, l'hanno scorso abbiamo vinto pur senza meritarlo: lo stadio e il pubblico ti trascinano. Per fortuna avrò il piacere di averlo dalla mia parte e non contro, un pubblico che apprezzo, perché queste piazze calde mi piacciono».

Un'ottima impressione nell'esordio di Palermo l'ha data il terzino sinistro Cristiano Del Grosso, convinto che quella di Bergamo sia l'occasione della carriera. «Ringrazio i miei compagni per l'esordio, perché grazie a loro è stato più facile adattarmi alla situazione, che ho preso subito di petto. Mi sono calato subito nella mentalità come se fosse una mia maglia da anni. Sapevo della delicatezza della partita per il momento di difficoltà della squadra e mi sono buttato cercando di mettere in campo le mie qualità. Questa è la tappa più importante della mia carriera, un'opportunità incredibile: arrivato a 30 anni è arrivata la chiamata irripetibile Sono in una società sana, con regole e valori che permettono di dare un significato a questa maglia. Arriva nel momento migliore della mia carriera ed è una occasione che dovrò sfruttare al meglio. A Siena ci sono difficoltà che non competono al campo e sono sotto gli occhi di tutti: qua devi solo pensare a lavorare. La città l'ho già vista, e nel cercare casa io e Contini ci siamo anche persi».
Simone Masper

© RIPRODUZIONE RISERVATA