Martedì 02 Aprile 2013

È un'Atalanta camaleonte
Colantuono ha un'arma in più

La prestazione contro la Samp ripropone un tema intrigante: ma se l'Atalanta giocasse stabilmente con la difesa a tre? I temutissimi Eder e Icardi contro i tre centrali nerazzurri non hanno minimamente inciso sulla gara e i nostri due terzini (Raimondi e Del Grosso), messi in fascia da soli, sono diventati propulsori incredibili.

E se questa fosse «la» soluzione? Nel momento in cui gran parte del calcio italiano si sta orientando in questa direzione (il tema non è nuovo), la domanda è legittima. Anche se - in linea di principio - questa è un'involuzione tattica. Perché la difesa a tre porta il centrale a staccarsi dietro di un metro ogni volta che si difende. E quel movimento fa tanto pensare al libero: negli ultimi 30 anni sembrava sparito.

Ma non solo. Con i tre centrali gli allenatori in Italia tendono sempre a far giocare sugli esterni due terzini. Non proprio due giocatori offensivi. E questo fa la differenza. Per capire se la scelta è più o meno difensiva basta chiedersi: ma se si giocasse a quattro, quei due farebbero i terzini o gli esterni alti? Raimondi e Del Grosso sono due terzini.

Ma torniamo alla domanda iniziale: e se la difesa a tre per l'Atalanta fosse «la soluzione»? Anzitutto va detto che per il ruolo di esterno ci sono solo Raimondi e Giorgi a destra e Del Grosso e Brivio a sinistra. Bellini e Bonaventura sarebbero adattati. Poi l'esigenza tattica di sempre: una provinciale che si rispetti deve saper proporre moduli diversi, tenendo conto dello schieramento degli avversari.

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m.sanfilippo

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