Venerdì 31 Maggio 2013

Antonio Percassi categorico:
«Denis e Cigarini incedibili»

A precisa domanda, immediata risposta. «Presidente, se la sente di smentire una volta per tutte le insistenti voci secondo le quali Denis e Cigarini potrebbero cambiare casacca?». Antonio Percassi, avvicinato giovedì sera appena prima dell'incontro con i rappresentanti del Club Amici dell'Atalanta, allo store del club nerazzurro di piazza della Libertà, non ha avuto la minima esitazione: «Lo ripeto per l'ennesima volta: sia il nostro bomber sia il centrocampista saranno di nuovo a disposizione di mister Stefano Colantuono anche nel prossimo campionato».

Noi aggiungiamo: parola di presidente e, scusate se è poco. Si perché non passa giorno che attraverso i media più variegati non si faccia riferimento ai due atalantini dati, puntualmente, con le valigie in mano. Che Denis e Cigarini possano essere appetiti da società titolate rientra nella norma. Del resto il Tanque, in virtù dei 31 gol messi a segno nei due precedenti tornei e il “professore” per come ha orchestrato abitualmente il centrocampo nerazzurro se fossero messi in vendita si scatenerebbe un'asta certamente di spessore.

Incertezza più assoluta, almeno per il momento, però sul futuro di Ardemagni, protagonista di prestazioni da incorniciare con il Modena, in serie B. Pure l'attaccante milanese, il cui cartellino è interamente dell'Atalanta (a portarlo a Bergamo furono tre estati or sono l'allora direttore generale Roberto Spagnolo e l'attuale direttore sportivo Gabriele Zamagna, è al centro dell'interesse da parte di un paio di piazze.

L' Atalanta, quindi, è in una botta di ferro visto che è in grado di valutare, senza fretta tre possibilità: riaffidarlo alle cure di Colantuono; concederlo ancora in prestito o in comproprietà a qualcuno; venderlo in maniera definitiva. Su Ardemagni, invece, il presidente atalantino non si è per nulla sbilanciato limitandosi a sussurrare “E' troppo presto per prendere una decisione”. Sul fronte “uscite” siamo alle solite: corteggiati a più non posso sono Bonaventura e Consigli. Una cosa è, tuttavia, certa: sarà impossibile rivederli indossare la maglia nerazzurra vuoi per esigenze di bilancio vuoi per rispettare sino in fondo le legittime ambizioni di carriera dell'accoppiata “figli di Zingonia”.

Arturo Zambaldo

e.roncalli

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