Lunedì 03 Giugno 2013

Il Livorno promosso in serie A
Tutti in coro: dedicato a Morosini

«Morosini 25» e «Ciao Moro»: sono le scritte sulle magliette indossate dai giocatori del Livorno durante la premiazione della Lega di serie B, per la conquista della promozione in serie A. Calciatori e club, a poco più di un anno dalla morte del centrocampista, hanno voluto ricordarlo in una stagione giocata: hanno ricordato tanti suoi ex compagni, «soprattutto per lui».

Anche i tifosi livornesi hanno ripetutamente ricordato Morosini, al quale nei mesi scorsi è stata intitolata la gradinata dello stadio, scandendo slogan con il suo nome. «Dedico questa promozione a Morosini e alle nove vittime di Genova, una tragedia tremenda per me che sono genovese e che conoscevo quei ragazzi. Noi, Genoa e Sampdoria dovremmo fare un triangolare per queste famiglie».

Questi i primi pensieri di Aldo Spinelli, presidente del Livorno, dopo la vittoria sull'Empoli (1-o, gol di Paulinho) che ha sancito il ritorno nel massimo campionato degli amaranto. «Avevo detto che al terzo anno avrei portato il Livorno in A e la parola vale più di tutto - continua Spinelli -. Abbiamo fatto il campionato più bello della mia carriera calcistica, siamo stati secondi o terzi per tutto il torneo, abbiamo affrontato i playoff che sono una lotteria e dove basta un pallone storto per perdere un campionato. Ma dall'alto Morosini ci ha dato una mano: se la serie A scappava da Livorno sarebbe stata una cosa impietosa».

Spinelli si tiene stretto il tecnico Nicola. «È un mio pallino come lo erano Donadoni e Mazzarri, lui ha sempre avuto grandi parole nei miei confronti, io ho sposato la sua causa e abbiamo già rinnovato per due anni - aggiunge - Nicola si è meritato la serie A e deve godersela, poi fra due anni potrà andare ad allenare una grande».

m.sanfilippo

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