Basket, medico con 3' di ritardo
E il derby di serie C non si gioca

La mancata disputa del derby di serie C regionale tra Virtus Gorle ed RB Recuperi BluOrobica Bergamo è senza alcun dubbio il caso del giorno per quanto riguarda la pallacanestro bergamasca e non solo. Il motivo? Un ritardo di tre minuti rispetto all'orario di inizio della gara.

Basket, medico con 3' di ritardo E il derby di serie C non si gioca

La mancata disputa del derby di serie C regionale tra Virtus Gorle ed RB Recuperi BluOrobica Bergamo è senza alcun dubbio il caso del giorno per quanto riguarda la pallacanestro bergamasca e non solo. Il motivo? Un ritardo di tre minuti rispetto all'orario di inizio della gara, fissato per le 21, del medico della compagine di casa, Angelo Fracassetti, apprezzato traumatologo e figura nota in tutto l'ambiente cestistico orobico.

Andrea Calvo, team manager del sodalizio gorlese, spiega: «Alle 20,45 ho chiamato al cellulare il dottor Fracassetti per assicurami riguardo il suo arrivo, lui me lo ha confermato dicendomi che stava uscendo dall'ospedale di Bergamo dove era stato trattenuto. Va ricordato che la gara, originariamente in programma alle 18,15 del sabato, era stata anticipata per venire incontro alle esigenze di BluOrobica. Questo cambio di programma non ha permesso al nostro medico di organizzarsi per un eventuale cambio di turno».

Alle 21, malgrado la disponibilità di BluOrobica ad attendere l'imminente arrivo del medico, il primo arbitro decideva di dichiarare chiusa la gara. Mentre la coppia arbitrale stava portandosi verso il centro del campo, alle 21,03 il medico faceva il suo ingresso in campo, tra gli applausi del pubblico. Malgrado le insistenti pressioni delle due squadre, i direttori di gara, adducendo obblighi di regolamento e possibili conseguenze disciplinari nei loro confronti, rifiutavano di far svolgere il match, anche di fronte a dichiarazione scritta di BluOrobica riguardo l'accettazione della validità della stessa.

Mestamente squadre e pubblico prendevano atto che ancora una volta la burocrazia aveva la meglio sul buonsenso. Da più parti è stato sottolineato come le regole dello sport, così come le leggi civili e penali, non devono sfuggire a un'interpretazione legata soprattutto al buonsenso. La presenza di un medico, spesso non specialista, è volta «solo» al fine di salvaguardare la salute degli atleti e delle persone presenti in palestra; un eventuale ritardo o l'assenza devono essere soggetti a una multa, ma solo se ripetuti portare alla mancata disputa della partita.

Quasi sicuro lo 0-20 a tavolino (si decide oggi), nonostante Carlo Ballini, dirigente BluOrobica, commenti: «Abbiamo dato totale disponibilità a disputare il match, anche producendo una liberatoria. A questo punto aspettiamo le decisioni della Fip regionale, cui abbiamo già comunicato la disponibilità a recuperare la gara». Amaro finale di Calvo: «Un medico ha impegni e una deontologia professionale che vanno ben oltre le regole di una Federazione. Non possiamo certo convocare e pagare due medici per ogni gara interna, per avere la sicurezza di averne almeno uno».

Una vicenda quantomai chiara ed eloquente, cui la Federbasket non può non dare risposte convincenti, senza attaccarsi al semplice ricorso al regolamento, che può e deve essere interpretato o cambiato.

Germano Foglieni

© RIPRODUZIONE RISERVATA