Domenica 03 Novembre 2013

Atalanta, siamo alle solite
La squadra è ancora discontinua

Attenuanti da concedere all'Atalanta per l'inferiorità numerica dopo mezz'ora di gioco e per la difesa, gioco forza, rivoluzionata? Se ci va di scherzare, allora, diciamo sì. Il flop a Livorno è, infatti, figlio di una prestazione parecchio sotto tono da parte della quasi totalità dei nerazzurri schierati da mister Stefano Colantuono.

Dal marasma escludiamo la «sorpresa» ma non troppo Scaloni (migliore in campo, sponda nerazzurra) e a tratti Moralez e Consigli. Davvero pochi nonostante gli avversari di turno fossero di modesto spessore tecnico. Il fatto dell'inoperosità assoluta del portiere toscano la dice lunga sull'inconsistenza, soprattutto, offensiva del team orobico.

A noi, sotto diversi aspetti, è sembrato di rivivere il film della gara con la Sampdoria, non a caso terminata con l'identico risultato. Pensare che la buona prova offerta dall'intero collettivo nel turno infrasettimanale con l'Inter aveva innescato, all'unanimità, un palpabile ottimismo.

Invece ecco, di nuovo, un'Atalanta che proprio non vuol saperne di compiere quel salto di qualità puntualmente annunciato sulla carta ma, poi, vanificato sul campo. Valla a capire questa squadra la cui classifica continua, comunque, a sorridere. Livorno, tra l'altro, che avrebbe potuto rispedirci a Bergamo con uno scarto più severo.

Non scordiamo, per onestà, il miracoloso salvataggio sulla linea di porta del citato Scaloni (con Consigli fuori causa) e il palo, sul finale di partita, colpito ancora dai padroni di casa. Tutto ciò a ulteriore conferma della pochezza nerazzurra nella sfida con l'undici dell'allenatore Nicola.

Il calendario ci dà, però, una mano visto che domenica prossima spedisce allo stadio «Azzurri d'Italia» il Bologna, contendente di medio-basso spessore. Ma siamo alle solite: avremo a che fare con l'Atalanta che è stata in grado di conseguire sin qui tredici punti (un bottino, cioè, da sottoscrivere al pronti via del campionato) o quella deludente delle ultime due trasferte (Genova e appunto Livorno?).

Arturo Zambaldo

m.sanfilippo

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