Atalanta: il colpaccio poteva starci
Con Conte una crescita continua

Il colpaccio poteva anche starci visto che, in altre parole, se gli atalantini avessero prevalso sul Milan non avrebbero rubato alcunchè. Si perché, pur mancando la controprova, a parità numerica in campo e non con un nerazzurro in meno per cinquantacinque minuti le probabilità di brindare al primo successo in campionato sarebbero state, di certo, consistenti.

Il primo tempo, del resto, quanto meno sino al momento in cui le contendenti si stavano affrontando undici contro undici era stata l'Atalanta ad ergersi, inequivocabilmente, da protagonista al punto di avallarlo con il gol del vantaggio, autore bomber Tiribocchi.

Certo, la ripresa è stata, come largamente annunciata, di marca rossonera: ma aver resistito indenne all'assalto del Milan fino ad una decina di minuti dal termine e aver, poi, messo in saccoccia un altro punto è tutt'altro che da sottovalutare.

Oltremodo positiva è la graduale crescita di questa squadra coincisa (Gregucci non ce ne voglia) con l'arrivo di Antonio Conte. È facile accorgersi che da tre turni a questa parte l'Atalanta ha acquistato sicurezza in difesa e maggior convinzione e intensità negli altri reparti.

Non riteniamo una casualità che a ciò si siano aggiunti i risulati in rapida successione. A buona ragione lo stesso Conte, non appena ultimata la sfida con il Milan, ha esclamato: «Sono orgoglioso di allenare questa squadra». Parole di affidabile valenza perché pronunciate da un allenatore tra i più esigenti in circolazione.

Qualcuno per sminuire l'1-1 registrato al nostro stadio sosterrà che il Milan è il lontano parente dello squadrone di qualche tempo fa: considerazione sostenibile ma, con i nomi di cui ancor oggi dispone Leonardo, l'averlo bloccato va, comunque, a esclusivo merito dei nerazzurri.

C'è un altro aspetto che ci fa essere sempre più fiduciosi: questa Atalanta dispone di ulteriori margini di miglioramento, intesi nel più ampio senso del termine. Non scordiamoci, poi, che in estate addetti ai lavori dei più accreditati avevano assegnato votazioni alte all'organico atalantino. Per cui....

A.Z.

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