Venerdì 31 Gennaio 2014

«Uso o tentato uso di dopante»

La Procura del Coni convoca Savoldelli

Paolo Savoldelli al Giro d’Italia 2011

L’Ufficio di Procura Antidoping del Coni ha convocato Paolo Savoldelli per il 12 febbraio prossimo alle ore 13 «a seguito degli sviluppi delle indagini in corso, per violazioni della normativa antidoping».

La decisione è collegata all’inchiesta dell’Usada, l’Agenzia antidoping americana, su Lance Armstrong, i cui incartamenti sono arrivati in Italia e da cui risulterebbe il coinvolgimento dell’ex ciclista bergamasco, che corse due stagioni (2005 e 2006) con la Discovery Channel del campione texano.

Savoldelli nel 2005 era gregario di Armstrong durante il settimo Tour de France consecutivo vinto dall’americano. Le sette vittorie gli sono poi state revocate.

Savoldelli è accusato di «uso o tentato uso di sostanza o metodo dopante», «somministrazione di sostanza vietata» e di «essersi avvalso della consulenza e prestazione di soggetto inibito», il medico ferrarese Michele Ferrari, inibito a vita dall’Usada e al centro del sistema-doping dei team del texano Us Postal e Discovery Channel.

La replica: «Sono sereno»

«Non ho nulla da rimproverarmi - dice l’ex ciclista bergamasco -, sono sereno. Cercherò di farmene una ragione ma non capisco il senso di questo incontro. Addirittura non so nemmeno se andrò a Roma: voglio valutare il tutto con attenzione quindi deciderò ma la prima reazione è proprio quella di non andarci».

Non ha proprio idea dell’origine di questa convocazione?

«Non ne sono certo, anch’io come voi immagino, sto cercando una spiegazione a quanto sta accadendo, deduco comunque che sia attribuibile all’intervista di Di Luca alle Iene in cui ne ha avuto per tutti, in particolare sui primi dieci al Giro d’Italia che secondo lui se non si aiutano non riusciranno mai a raggiungere l’obiettivo: una vittoria, o un piazzamento».

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