Atalanta, che Napoli sarà?
L’importante è fare punti

Che Napoli sarà quello chiamato, tra le mura amiche, ad affrontare l’Atalanta? Non avrà ancora metabolizzato la recente eliminazione dalla League e quindi non reattivo perché con il morale sotto i tacchi? Oppure, viceversa, con la voglia matta di riscattarsi subito in campionato? Delle due ovvio che i nerazzurri preferiscano la seconda ipotesi.

Una cosa, però, è certa: l’Atalanta scenderà sul manto erboso del San Paolo con il fermo obiettivo di rimpolpare a più non posso la classifica. Del resto mister Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa alla vigilia di Pasqua ha detto in modo inequivocabile che gli atalantini cercheranno a Napoli di riprendersi i punti persi lunedì scorso, a Bergamo, con l’Empoli (0-0 il risultato). E si sa quanto gli imput o se si preferisce i messaggi dell’allenatore piemontese facciano il più delle volte certificata presa sui giocatori. In effetti ad esigere l’acquisizione della posta in palio contro l’undici di Carlo Ancelotti è l’obiettivo europeo entrato più che mai nel vivo. In altre parole mancano sei partite al termine del torneo con l’Atalanta magicamente coinvolta nel puntare alla terza qualificazione consecutiva alla rassegna internazionale.

Una volta archiviata la trasferta partenopea si penserà immediatamente alla sfida di ritorno di giovedì con la Fiorentina valida per l’accesso alla finalissima di Coppa Italia in programma il 15 maggio allo stadio Olimpico di Roma. Una cosa, comunque, alla volta. Guai, infatti, giocare col Napoli pensando al match con la Fiorentina: entrambi gli impegni hanno una valenza con la classica «V» maiuscola. Perciò calma e gesso sui due fronti: finito l’uno sotto con l’altro.

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