Atalanta, cifre a favore di Reja
Inedito +7 sulla zona rossa

Alle cifre la felice sentenza. La gestione Reja ha regalato sin qui l’inedito paracadute di sette lunghezze sulla zona rossa della classifica.Una quantità di fieno in cascina più che rassicurante per la permanenza in serie A (sarebber la quinta volta di fila (record nella centenaria storia nerazzurra).

Chi, d’ora in poi, per partito preso o per assurda ostinazione sosterrà di non cantar vittoria perché mancano otto turni alla conclusione non sapremmo proprio cosa rispondere. Sull’ormai solida ipoteca-salvezza ci viene, inoltre, incontro il palpabile «calvario» al quale sono da tempo sottoposte le squadre sottostanti. La «temuta», nonché, in netta ripresa (?!) Cesena è clamorosamente inciampata di brutto proprio nella sfida casalinga della vita contro l’abbordabile Chievo; di meglio non ci sta insegnando il Cagliari, sconfitto a Genova.

Ma torniamo a prendere in considerazione il +7 sul Cesena, frutto di una vittoria, tre pareggi, e la battuta a vuoto casalinga col Torino (un bottino di 6 punti). Tutto questo con Reja in panchina il quale aveva raccolto il pesante testimone da Colantuono, esonerato con un +3 sull’allora terz’ultimo Cagliari. Insomma, un poker di punti dalla parte del tecnico goriziano acquisito nel corso delle cinque partite da quando è stato chiamato a Bergamo su segnalazione del direttore generale Pierpaolo Marino. Continuando a fare di conto emerge che l’Atalanta si sarebbe trovata a quota 45,6 (per l’esattezza) a fine stagione se dall’inizio avesse collezionato la media di 6 punti in 5 partite, quella, cioè, attualmente firmata da Reja.

E con un tale bottino, complice anche la scadente qualità del corrente torneo, l’Atalanta si sarebbe magari potuta collocare, al prossimo 31 maggio al centro della graduatoria o giu di lì. Machiavellica l’intera interpretazione? Può darsi ma allora ci sarebbe da mettere in forte dubbio l’affidabilità di certi calcoli, tabelle e quant’altro...

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