Centrali difensivi, esterni e punte ok
Centrocampista e trequartista cercasi

A tre settimane dalla chiusura del mercato l’Atalanta è a buon punto anche se ancora sul pezzo. Quanto al reparto arretrato vero e proprio, esterni difensivi e d’attacco siamo, pressoché, al completo. Mancano all’appello regista e trequartista considerando in uscita, rispettivamente, Cigarini e Bonaventura.

A tre settimane dalla chiusura del mercato l’Atalanta è a buon punto anche se ancora sul pezzo. Quanto al reparto arretrato vero e proprio, esterni difensivi e d’attacco siamo, pressoché, al completo. Mancano all’appello regista e trequartista considerando in uscita, rispettivamente, Cigarini e Bonaventura.

Procediamo con ordine. Indietro mister Colantuono dispone quattro giocatori per due posti: Benalouane, Biava, Cherubin e Stendardo. Un poker che farebbe dormire sonni tranquilli a qualsiasi allenatore di fascia media. Qualità, temperamento ed esperienza rappresentano, infatti, l’invidiabile identikit di tutti.

Si può addirittura parlare di invidiabile abbondanza se ai nerazzurri citati aggiungiamo capitan Bellini, riproponibile del resto nel ruolo privilegiato all’inizio della carriera. Pure il numero degli esterni difensivi e offensivi non difetta affatto.

Dramè, Brivio, Del Grosso, Raimondi, Estigarribia, D’Alessandro, Spinazzola e fermiamoci qui. Come dire un plotone di sette pedine con quattro maglie da assegnare. In proporzione anche in avanti le cifre sono generose. A contendersi l’etichetta da titolare Denis (in partenza inamovibile) Bianchi, Boakye e includiamo anche Moralez a seconda del modulo tattico prescelto dal tecnico.

Nella passata stagione la coppia maggiormente utilizzata è stata quella argentina in assenza, però, di Bianchi e Boukye, l’uno per un verso, il secondo per un altro, candidati a recitare parti sicuramente di peso sin dall’avvio del campionato.

Da colmare, invece, restano i vuoti che con ogni probabilità lasceranno i partenti Cigarini e Bonaventura. Sostituto naturale del primo c’è sì Baselli ma se dovesse arrivare un giocatore con più mestiere in suo supporto in caso di necessità lo riterremmo utile.

Stesso discorso su Bonaventura nonostante l’ingaggio di D’Alessandro rappresenti per molti addetti ai lavori già una affidabile garanzia. Al tirar delle somme non resta che seguire con particolare attenzione gli ulteriori sviluppi di una campagna acquisti-cessioni che in casa atalantina promette, magari, non clamorosi colpi di scena ma due-tre interessanti movimenti dietro l’angolo.

Arturo Zambaldo

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