«Claudio pagherà, ma è uno di noi» L’Ares Redona difende il «Bocia»

«Claudio pagherà, ma è uno di noi»
L’Ares Redona difende il «Bocia»

L’Ares Redona scende in campo in difesa di Claudio Galimberti, suo centrocampista e noto leader della tifoseria dell’Atalanta, espulso settimana scorsa per aver colpito con un ceffone un compagno di squadra.

In settimana è arrivata la squalifica da parte del giudice sportivo: cinque giornate di stop con la seguente motivazione: «Perché il calciatore colpiva un proprio compagno di squadra con un ceffone di tale violenza da farlo cadere a terra». L’Ares ha diffuso una nota per difendere il proprio giocatore. Ecco alcuni stralci: «Siamo senza parole davanti alla notizia della squalifica per cinque giornate di Claudio. Non siamo matti , siamo stati presenti domenica e sappiamo di aver partecipato ad una delle pagine più brutte della ventennale storia dell’Ares Redona. Potremmo nasconderci in una serie di giustificazioni: siamo ultimi in classifica, siamo stati più di dieci partite senza portiere, stavamo tenendo testa a una signora squadra. Potremmo cercare scuse nella fatica di stare in campo a quarant’anni suonati, di lottare con avversari e con un cambio generazionale davvero difficile. Potremmo dire che questa è la prima espulsione di Claudio con noi. Vi potremmo spiattellare la situazione di comprovata fragilità del ragazzo coinvolto.

Ma no, questo non renderebbe giustizia né all’Ares Redona né a Claudio. Lui ha sbagliato, ha esagerato nella foga del momento. Claudio pagherà, la sua storia è lì, sotto gli occhi di tutti, di troppi, a insegnarci che quando si sbaglia si paga. Ma Claudio nel nostro spogliatoio è uno di noi. Lui è la persona che più ci ha fatto crescere in questi cinque anni assieme. In questi anni insieme siamo cresciuti, siamo diventati uomini e – badate bene – siamo orgogliosi di questo percorso fatto assieme. Sappiamo che durante la sua squalifica non mancherà, sarà il nostro primo tifoso. Auguriamo a tutti voi di arrivare al vostro prossimo allenamento e trovare nello spogliatoio un Claudio Galimberti».


© RIPRODUZIONE RISERVATA