«Col Toro esame di maturità»
Parola di Cristian Raimondi

In casa Atalanta Raimondi ha festeggiato contro il Cagliari la sua centesima presenza nella massima serie e in casa del prossimo avversario, il Torino, conta di festeggiare nel modo migliore, con una nuova vittoria.

In casa Atalanta Raimondi ha festeggiato contro il Cagliari la sua centesima presenza nella massima serie e in casa del prossimo avversario, il Torino, conta di festeggiare nel modo migliore, con una nuova vittoria. Il numero 100 non è solo per CR 77, ma anche per il tecnico Stefano Colantuono, riferito alle vittorie con l’Atalanta.

«Sono numeri che fanno piacere, quella che ricordo con più emozione è quella contro il Palermo in cui segnai, mentre vorrei rigiocare contro il Torino, quella dell’1-5 casalingo, mi è rimasta dentro e la partita contro i granata arriva al momento giusto. Sogno una vittoria proprio a Torino, sicuramente un 1-0 con gol di Raimondi e la fascia di capitano sarebbe il massimo, ma non esageriamo».

«Adesso mi piacerebbe fare 100 in A con l’Atalanta, vediamo, speriamo invece di vincerne tante ancora. Per il mister parlano i numeri e anche per lui 100 vittorie sono tante. Bonaventura è il giocatore che ti può far fare il salto di qualità, quest’anno ha avuto un infortunio che non lo ha fatto rendere: se torna al suo livello con continuità per noi può diventare ancora più importante e per lui il bello deve ancora venire».

Tornando indietro di soli 15 giorni le cose sono decisamente cambiate in casa nerazzurra, un nuovo sentimento facilmente comprensibile viste le due vittorie negli scontri diretti contro Catania e Cagliari. «I risultati sono fondamentali, portano ottimismo e ti fanno stare più sereno. Abbiamo ottenuto sei punti contro avversari contro cui si doveva vincere ma era difficile, manca ancora un girone di ritorno e dovremo essere bravi a far più punti possibile per metterci in salvo al più presto. La prova di maturità è riconfermarsi, perché la storia recente parla chiaro, e quest’anno non siamo riusciti a dare continuità ai nostri risultati. Oltre al salto in classifica adesso si può affrontare la settimana con un sorriso in più, senza quel patema che c’era prima di Catania, questo può essere un vantaggio per andare a Torino a giocarcela con maggiore serenità».

La trasferta contro il Toro, in campo al Comunale della città piemontese domenica 26 alle 15, è perfetta per testare le ambizioni con la speranza di vedere all’opera una nuova Atalanta formato trasferta. «È una delle squadre più in forma del campionato e ha anche meno punti di quanti ne merita, perché in qualche partita non ha incamerato punti clamorosi. Sarà un bel banco di prova, loro come valore sono più o meno come noi, hanno i due attaccanti, Immobile e Cerci, che stanno consentendo ai granata di fare la differenza, sappiamo che sarà difficilissima, siamo curiosi di vedere se riusciremo a fare quel salto di qualità che finora ci è mancato. Porto nel cuore quella vittoria in B con il gol di Bonaventura alla fine, una grande emozione».

L’ultimo appunto di Raimondi è per i tifosi atalantini. «Vivo il territorio e capisco il pensiero della gente, l’apprensione di quando non arrivano i risultati e l’essere negativi e invece adesso questi punti portano a pensare diversamente, vista la posizione più tranquilla, lo leggo in loro ma sono così anche io perché due settimane fa un po’ di preoccupazione c’era. Ma finché non si salvi non ci si deve sbilanciare, non dobbiamo pensare che i giochi siano chiusi. Ognuno è libero di vedere e di tifare a modo suo: il tifoso deve sempre essere vicino alla squadra a meno che i giocatori abbiano atteggiamenti sbagliati, la maggior parte a Bergamo è così. Poi qualcuno pensa che noi dopo due salvezze dobbiamo fare chissà cosa: questo è sempre stato il nostro livello, e se riuscissimo a conservarlo il più a lungo possibile, magari rimanere 10 anni in A, sarebbe già un grande obiettivo».

Simone Masper

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