La Comark ko contro Torino
Domenica scatta il campionato

Purtroppo ci siamo abituati: anche con Torino, come accaduto 24 ore prima con Pavia, nel quadrangolare di Codogno la Comark è tornata a casa sconfitta (82-76 il finale). Meno male che sin qui si è trattato di amichevoli

Purtroppo ci siamo abituati: anche con Torino, come accaduto 24 ore prima con Pavia, nel quadrangolare di Codogno la Comark è tornata a casa sconfitta (82-76 il finale). Meno male che sin qui si è trattato di amichevoli altrimenti povera classifica tenendo conto, cioè, dei precedenti verdetti.

E il film della partita con i piemontesi ha ricalcato, a grandi linee, il copione recitato contro i pavesi, entrambi team peraltro di caratura tecnica non trascendentale. Primi 2 quarti buoni dei trevigliesi, poi, via via in calando di idee e precisione al tiro.

A onor del vero a una manciata di secondi dal termine la Comark si era portata a meno 3 senza però riuscire a ribaltare il risultato. I parziali: 15-12 nella frazione iniziale; 39-35 nella seconda e 56-58 nella terza. A livello individuale i soliti Vitale e Fabi si sono distinti per aver totalizzato 17 punti ciascuno e Zanella (11). In evidente crescendo, di partita in partita, Cazzolato che sta smentendo così gli affrettati ingenerosi giudizi espressi sul suo conto. Da Marulli, Molinaro e Borra, invece, c'è da aspettarsi di più. Sul fronte del quintetto diretto dalla panchina da Pippo Faina, complimenti all'inossidabile bergamasco doc Masper (18), a Fontecchio e a Tassinari.

Messa, in pratica, la parola fine al precampionato è ora di concentrarsi sul prossimo torneo che vedrà da domenica 25 settembre la Comark (esordio ad Agnani) inserita per il diciottesimo anno consecutivo nella terza divisione del basket nazionale.

Imbottito addirittura di 8 under e con 2 soli senior, il team della Bassa dovrà fare della vigoria fisica e dell'agonismo le armi principali per sopperire alla scarsa esperienza e a un'ipotizzabile maggiore tecnica di numerose avversarie del variegato girone.

Sempre che, di fronte a un non certo auspicabile avvio tentennante, la dirigenza non corra ai ripari rituffandosi sul mercato alla sua riapertura. Chi ritiene di saperla lunga si è già messo in moto suggerendo alla società l'ingaggio del classico «mangia canestri». Staremo a vedere.

Arturo Zambaldo

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