L’arbitro non fa ripetere il rigore  Il giudice sportivo: «Gara da rigiocare»

L’arbitro non fa ripetere il rigore

Il giudice sportivo: «Gara da rigiocare»

Si tratta di Sellero-Cenate Sotto gioccata il 17 dicembre in 1ª categoria, una punizione assegnata agli orobici per un errore tecnico.

Errore dell’arbitro, la partita va rigiocata. E così sfumano – almeno per ora – i tre punti che il Cenate Sotto aveva conquistato sul campo del Sellero Novelle (Prima categoria girone F) nell’ultima gara del girone di andata: quella domenica, 17 dicembre, finì 3-2 per la squadra di Luigino Pasciullo, fra le proteste della compagine avversaria. Proteste del tutto lecite, come ha stabilito il Giudice sportivo sulla scorta del supplemento di rapporto stilato dal direttore di gara. Il quale ha commesso un vistoso errore tecnico, annullando un gol segnato su rigore dai camuni e assegnando un calcio di punizione a favore del Cenate Sotto, invece di far ripetere il tiro dal dischetto come avrebbe dovuto.

Nei dettagli: al 7’ del primo tempo (con il Cenate già in vantaggio per 1-0), il Sellero ha usufruito di un calcio di rigore, prontamente trasformato da Odelli. Un’esecuzione contestata dalla squadra bergamasca, essendo entrati in area diversi giocatori di casa prima del tiro: di conseguenza, l’arbitro ha correttamente annullato la rete segnata dal dischetto, ma lì ha poi lui stesso commesso… fallo. Il regolamento (regola 14) in questi casi prevede la ripetizione del calcio di rigore, invece il fischietto brianzolo ha fatto riprendere il gioco con un calcio di punizione a favore del Cenate. La partita è poi proseguita fra mille dubbi e una girandola di gol, con gli ospiti alla fine vittoriosi per 3-2 (e così quarti alla fine del girone di andata): sforzi inutili, però, i loro, perché il Sellero ha subito annunciato e poi presentato ricorso, di fronte al quale l’arbitro ha confermato nel suo supplemento di rapporto di aver preso il clamoroso abbaglio. Inevitabile la decisione del Giudice sportivo, che ieri ha ratificato l’irregolarità della sfida e dato mandato al Comitato regionale affinché predisponga quanto prima la sua ripetizione.

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