Sabato 01 Marzo 2003

L’ultimo oro di Fiemme 2003 al ceko Koukal 

Martin Koukal da Nove Mesto, 25 anni non ancora compiuti, con un passato nella nazionale della Repubblica Ceka di duathlon (corsa, bici e corsa), si è infilato al collo la prima medaglia d’oro che il suo giovane Paese abbia mai vinto in un mondiale o in una olimpiade di sci nordico. Partito con una strategia di gara precisa, che prevedeva di incrementare l’andatura ad ogni tornata, faceva segnare il 13° tempo ad un quarto di gara: ha lasciato sfogare i grandi pretendenti al trono della 50 km a tecnica libera, quali il tedesco Rene Sommerfeldt, argento a Lahti, lo svedese Per Elofsson, crollato nel finale, e l’italiano Fulvio Valbusa in testa alla gara fino a 10 chilometri dall’arrivo.Ottimo fondista dotato di tecnica sopraffina (solo i migliori interpreti dello skating possono lottare indistintamente sia per le sprint che per le lunghe distanze) Koukal ha accelerato l’andatura nella seconda metà di gara, passando al km 35 in seconda posizione ad una manciata di secondi da Valbusa. Sulle sue code il francese Vincent Vittoz - partito 30 secondi prima, che come il ceko ha puntato molto alla preparazione estiva con gli skiroll - e qui ha raccolto i frutti con il sesto posto assoluto: se il francese avesse tenuto Koukal ci sarebbe stato il bronzo ad accoglierlo, ma nel finale Vittoz ha accusato un minuto in 4 chilometri.

Come per il transalpino sono stati i trenini i veri protagonisti della gara, e lo sanno bene gli svedesi Anders Soedergren e Joergen Brink che si sono alternati per tre quarti di gara e dopo un avvio in sordina hanno conquistato un argento e un bronzo. Bravi a sfruttare la scia di "Locomotiv Koukal" anche Markus Hasler del Liechtenstein e il giapponese Hiroyuki Imai che alla fine chiuderanno al settimo e nono posto.

Ai piedi del podio Mathias Fredriksson, quarto ad un minuto dal vincitore mentre il quarto svedese; Elofsson, ha chiuso 21° in preda ad una crisi di zuccheri.

Non sono più una sorpresa gli Stati Uniti, che dopo il quarto posto di Freeman nella 15 km e l’oro nella combinata sprint, piazzano un altro cowboy nella vetta della classifica, Carl Swenson al quinto posto.

Gli italiani chiudono il proprio mondiale casalingo con il 14° posto di Pietro Piller Cottrer che dopo un avvio sostenuto ha ceduto per calo fisico, come lo stesso Valbusa (18°), nonostante il team degli azzurri avesse materiali veloci tanto quanto quelli degli svedesi. In previsione Torino 2006 da segnalare il 19° posto del bergamasco Fabio Santus e il 21° di Cristian Saracco.

Classifica: 1) Koukal Martin (Cek) 1.54’25"3; 2) Soedergren Anders (Sve) 1.54’40"3; 3) Brink Joergen (Sve) 1.55’09"0; 4) Fredriksson Mathias (Sve) 1.55’25"2; 5) Swenson Carl (Usa) 1.55’49"2; 6) Vittoz Vincent (Fra) 1.55’59"9; 7) Hasler Markus (Lie) 1.56’10"2; 8) Kattilakoski Teemu (Fin) 1.56’20"6; 9) Imai Hiroyuki (Gia) 1.56’33"5; 10) Hoffmann Christian (Aut) 1.56’43"0.

u.negrini

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