Orobie Ultra Trail: in mille da tutto il mondo
Corsa in montagna che arriva in Città Alta

Saranno circa mille i runner che nel weekend (dal 31 luglio al 2 agosto), parteciperanno a Orobie Ultra Trail: la prima gara di corsa in montagna con partenza nel cuore delle nostre Prealpi Orobie e traguardo tra le mura di Città Alta.

Orobie Ultra Trail: in mille da tutto il mondo Corsa in montagna che arriva in Città Alta

Siamo ormai agli sgoccioli e l’evento, organizzato dall’agenzia bergamasca Spiagames, sta per entrare nel vivo. Una scelta coraggiosa quella di dare vita a una gara di ultratrail su un terreno selvaggio e impegnativo come le montagne orobiche, che ha richiesto circa due anni di organizzazione e l’impiego di innumerevoli sforzi.

Sono infatti in programma due competizioni: Out (Orobie Ultra Trail), della lunghezza complessiva di 140 km per 9.500 metri di dislivello, con start da Clusone il 31 luglio alle 14 e tempo massimo di gara di 46 ore; e la minore Gto (Gran Trail delle Orobie), lunga 70 km per 4.200 metri di dislivello, con partenza da Carona il 1° agosto alle 8 e tempo massimo di percorrenza 26 ore.

Stiamo parlando di un evento sportivo di altissimo livello che già lo scorso anno, in occasione dell’edizione zero (il test prova per questa prima edizione), aveva visto la partecipazione di testimonial internazionali del calibro degli spagnoli Pablo Criado e Lucas Boix, oltre al nostro padrone di casa: l’ultratrailer Marco Zanchi.

A parlare sono però i numeri: 649 gli uomini e 71 le donne alla partenza di Gto e 223 contro 28 per Out. Ventisette invece le Nazioni rappresentate con nomi di prestigio. Questi i big che la starting list accredita fra i partecipanti alla gara Out di 140 km: Marco Gazzola (Svizzera), Pablo Criado (Spagna), Xiao Ling Wan (Cina) e gli italiani Marco Zanchi, Gianluca Galeati, Christian Insam, Claudio Chiarini e Stefano Ruzza. Il Gran Trail Orobie di 70 km presenta invece fra i favoriti Sondre Amdahl (Norvegia), Jordi «Toti» Bes (Spagna), Jan Zemanik (Repubbica Ceca), Pablo Barnes (Argentina) e Filippo Cannetta.

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