Possono coesistere Denis e Pinilla?
Possibile sentenza già col Chievo

L’esordio di Pinilla nella sfida casalinga di domenica col Chievo sembra, pressochè, scontata. Così come l’accoppiata con Denis in avanti.

Due punte inedite, quindi, per mettere in chiara difficoltà la difesa veneta nel match dove, per entrambe le contendenti, la posta in palio vale sicuramente il doppio. In chiave nerazzurra, l’esito del confronto potrebbe dipendere proprio dalle prestazioni del cileno e dell’argentino. Da due giocatori offensivi per antonomasia i quali si esaltano sentendosi pienamente realizzati solo se procurano dispiaceri ai portieri avversari.

Domanda d’obbligo sulla bocca dei tifosi: ma Denis e Pinilla sapranno coesistere, all’atto pratico, sul terreno di gioco? La maggioranza di addetti ai lavori propende per il sì senza riserva alcuna. Diversamente non si spiega il recente acquisto dell’ex genoano e la contemporanea conferma del Tanque nonostante qualche club abbia bussato con insistenza a Zingonia per averlo. Da qui la legittima curiosità di vederli all’opera già nella prossima partita di campionato. Anche se non si tratterà di una sentenza definitiva, priva del classico appello, poco comunque ci mancherà. Tuttavia, per agevolare il verdetto finale a favore del duo sud americano sarà necessario il contributo sostanziale dei compagni, esterni in primis. Quello degli aiuti venuti meno ai bomber dalle fasce laterali è diventato il tormentone in atto dalle battute iniziali del torneo.

Ciò, qualcuno, lo coniugherebbe con la palpabile disaffezione al gol di Denis rispetto alle sue brillanti stagioni sportive precedenti, sempre, con la maglia nerazzurra. Non a caso la dirigenza è particolarmente attiva sul mercato di riparazione per ingaggiare una o addirittura due pedine dello specifico. Una cosa è, però, certa: apporto e fattiva collaborazione degli esterni o no, la fisiologica propensione al gol di Denis e Pinilla va incoraggiata nelle più ampie modalità. Auspicabilmente da subito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA