Tiri liberi sul basket orobico Treviglio in palla, Bergamo da rivedere
Marco Calvani

Tiri liberi sul basket orobico
Treviglio in palla, Bergamo da rivedere

Nell’esordio in Supercoppa, Cassa Rurale (ex Remer) e Bergamo hanno confermato le prime sommarie valutazioni pubblicate da noi una volta appresi i rispettivi roster dal basket mercato.

Trevigliesi che hanno liquidato con disinvoltura Orzinuovi; cittadini che pur vincenti per una lunghezza sull’Urania Milano sono lontani da una condizione accettabile. D’accordo, siamo ancora in fase di preparazione al campionato ma certe indicazioni sono emerse con chiarezza. Come ad esempio che la Cassa Rurale ha evidenziato gli applauditi rinnovati schemi agevolati dall’amalgama acquisito nella scorsa stagione da parte dei confermati Borra, Reati, Caroti e Palumbo. Allo statunitense Parcher e al bulgaro Ivanov meritevoli di un sette tondo per caratura tecnica e dinamismo. Ciò non toglie che coach Adriano Vertemati ha disponibile un mesetto per automatizzare a dovere una manovra comprensibilmente non al top.

Molto più lavoro attende l’allenatore Marco Calvani. Per il cinquassettenne coach romano si tratta di far coesistere addirittura nove pedine su dieci vista la rivoluzione estiva. Sin qui è riuscito ad esaltare la squadra sotto il profilo caratteriale e non è poco. Nel caso contrario Bergamo non avrebbe recuperato le sette lunghezze a tre minuti dal termine dall’Urania avversaria presumibilmente da terza fascia. Della copia di stranieri è piaciuto Lautier (24 punti) mentre Carroll ha litigato spesso e volentieri con il canestro. Nessun allarme al riguardo in quanto nella precedente amichevole di Piacenza era accaduto l’esatto contrario con Carroll sugli scudi e Lautier sotto tono. Sugli italiani schierati sul parquet (mancava il giovane Parravicini, impegnato con la nazionale di categoria) bene il solo Costi e a sprazzi capitan Bozzetto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA