In viaggio sui sentieri dei ricordi
nella casa della regina Presolana

Bianca di neve in inverno, verde di prati in estate. E da sempre protetta dalla regina delle Orobie, la Presolana, che veglia sulla vita di questa valle di stagione in stagione, di generazione in generazione. Oggi con le fotografie di Storylab (www.storylab.it) andiamo in Val di Scalve, un altro gioiello del territorio bergamasco, con i suoi panorami mozzafiato e la sua storia.

Le foto d’epoca sono in bianco e nero, ma anche senza colori rendono l’idea di quanto il contatto con la natura sia l’elemento predominante di questi luoghi, ieri come oggi. Tra le immagini condivise on line, colpisce quella delle cascate di ghiaccio sulla Via Mala, antica strada di collegamento tra la Val di Scalve e la Val Camonica che esisteva già nell’Alto Medioevo e venne rifatta tra il 1473 e il 1827.

Cascate sicuramente affascinanti, ma anche pericolose in caso di distacchi: ecco allora che, come si vede in questa foto antica di almeno un secolo, in inverno era necessario ogni tanto dare una «ripulita» a forza di braccia e picconi, con tutta la fatica e – immaginiamo – i rischi del caso. Decisamente più rilassante l’atmosfera che ci trasmette l’immagine sotto il titolo, scattata a Schilpario dal celebre studio fotografico Wells di Bergamo: siamo nel 1959 e un bambino sta sciando, circondato da un paesaggio mozzafiato.

Si vede anche l’occhio del fotografo esperto, attento alla composizione dell’immagine: lo scatto avviene proprio quando il bambino passa nel punto in cui si incontrano le linee delle montagne. Mozzafiato anche uno scatto estivo, sempre di Wells e sempre risalente agli anni Cinquanta: il fotografo in questo caso ha «buttato» l’occhio e il cuore oltre l’ostacolo, anzi oltre la staccionata, per immortalare il paesaggio con la chiesa di Azzone e, sullo sfondo, la Presolana.

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