Via Zambonate e il portello sparito Quando   città bassa era «blindata»
Il portello di Zambonate nel 1890 (Foto by Storylab)

Via Zambonate e il portello sparito
Quando città bassa era «blindata»

Storylab questa volta ci regala uno scatto affascinante di Bergamo bassa. Siamo in via Zambonate nel 1890, nella zona dove oggi sorge il Coin: qui sorgeva il portello di Zambonate.

Lo scatto apparso su Storylab ci mostra il portello di Zambonate, una delle antiche barriere daziarie di Bergamo: nelle due torrette c’erano le guardie daziarie, in pratica dei «doganieri» incaricati di controllare le merci che entravano in città e intercettare eventuali prodotti che non avevano pagato il dazio. La foto è stata scattata dall’attuale largo Medaglie d’Oro, guardando verso via Zambonate: il palazzo grande sulla sinistra appena dietro la torretta fu demolito negli anni Sessanta e ora al suo posto c’è il Coin.

La foto ci offre un nuovo spunto per parlare delle Muraine, sorelle «minori» delle celebri Mura di Città Alta. Le Muraine nel medioevo cingevano i borghi di città bassa e costituivano un sistema difensivo abbastanza articolato. La cintura di Bergamo Bassa, infatti, era presidiata da numerose torri: c’erano 31 torri quadrate, due torri rotonde (Galgario e Cavettone a nord del Lapacano), più 6 porte fortificate per l’accesso alla città: Broseta, Osio, Colognola, Cologno, Torre del Raso e Sant’Antonio. A queste 6 porte si aggiunsero il portello delle Grazie in seguito alla costruzione dei Propilei di Porta Nuova e il portello di Zambonate che vediamo in questa foto. Il portello di Zambonate venne aperto nel corso del 1800 per consentire agli abitanti di avere un nuovo e comodo attraversamento delle Muraine, evitando di dover compiere percorsi «tortuosi» per raggiungere gli altri varchi e spostarsi dentro e fuori la cinta muraria.

Nei secoli successivi la barriera difensiva militare venne «riqualificata» in chiave commerciale e divenne barriera daziaria, fino al completo smantellamento avvenuto nel 1901. Le Muraine oggi sono solo un ricordo lontano, ma in città si trova ancora qualche traccia della loro presenza: la più corposa ed evidente è costituita dalla Torre del Galgario, nei pressi dell’ex caserma Montelungo e del Palazzetto dello sport.

Ecco il confronto tra ieri e oggi con lo scatto del nostro Beppe Bedolis.

© RIPRODUZIONE RISERVATA