Lunedì 01 Agosto 2011

Colazione e merenda
per il pesce rosso

Una delle vostre domande più frequenti è «Quante volte deve mangiare il pesce rosso»? Considerato che l'appuntamento del pranzo è forse il momento di maggior contatto con il nostro amico con la coda, si è tentati di offrirgli un pizzico di cibo, ogni volta che lo vediamo agitarsi.

Ma è un errore: l'ideale è nutrire i propri pesci non più di 2-3 volte al giorno, con una quantità di mangime che possa essere consumata dai pesci nel giro di 2 minuti circa, senza che si depositi sul fondo, inquinando inesorabilmente l'acqua. Per evitare sprechi, usate sempre un dosatore, che permette di distribuire il mangime in modo uniforme e nella stessa quantità o più semplicemente un cucchiaino, che oltre a non alterare la qualità e gli aromi del cibo, vi aiuterà a calibrare la giusta dose.

Dategli da mangiare al mattino e nelle ore pomeridiane, perché solitamente sonnecchia durante la sera e il metabolismo è un po' più rallentato. E' poi importante, una volta scelto il momento in cui somministriamo il cibo, non cambiare orario, perché il pesce rosso è molto abitudinario; non per nulla lo vedrete pronto all'ora esatta in cui solitamente gli date a mangiare, nuotare nervosamente vicino al pelo dell'acqua. Un'acquariofilo doc (se non vi sentite così, non preoccupatevi, c'è sempre tempo per diventarlo) non deve poi dimenticare che i pesci non sono in grado di auto regolarsi e quindi hanno sempre fame: ciò significa che non rifiuteranno mai del mangime quando sono in buona salute.

Ma il loro grande appetito inganna i neofiti, che, vedendoli affamati, continuano ad inserire mangime nella vasca, accompagnandoli inconsapevolmente alla morte. Per il benessere del vostro pesce rosso,vi suggerisco inoltre di fargli praticare il digiuno, cioè di rispettare un giorno di riposo e non nutrirlo; questo permette di rilassare gli organi interni, spesso sollecitati da una sovrabbondanza di cibo o peggio da alimenti sbagliati.

E' una pratica utile che evita all'intestino di gonfiarsi; quando infatti capita, preme sulla vescica natatoria e il nostro amico perde l'equilibrio, nuotando a pancia all'aria sulla superficie dell'acqua. E se per motivi personali o di lavoro siete fuori casa e fate saltare al pesce rosso uno o due pasti, non dovete abbondare nel pasto seguente; le dosi devono sempre essere le stesse, consumate per intero in non più di 2 minuti.

Lo stesso discorso vale per le assenza più lunghe, fino a quattro - cinque giorni: non cadete nell'errore comune di sovra-alimentarlo nei giorni precedenti la partenza, pensando di dargli un po' di riserva di cibo, ma continuate a nutrirlo normalmente. Al ritorno lo troverete sano, un po' affamato, ma soprattutto vivo. Salutatemi il vostro amico con la coda.

Marco Bergamaschi

a.ceresoli

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