Piattaforme online, nuove regole Ue per un web equo e sicuro

BRUXELLES - Entrano in vigore domani le nuove regole europee che mirano a creare un ambiente equo, di fiducia e di trasparenza per le piattaforme online - da Skyscanner ad Amazon ma anche Facebook, Google Search e Apple Store - sia per le imprese che le utilizzano per vendere prodotti sia per i commercianti che le consultano. Lo riferisce la Commissione europea precisando che le imprese hanno ancora un anno per prepararsi in quanto le nuove regole si applicheranno a decorrere dal 12 luglio 2020 in tutti gli Stati membri dell'Ue.

Le nuove norme riguardano anche i servizi di intermediazione online, come i 'market place', i siti di prenotazione web, i negozi digitali per le app e i motori di ricerca. Il cosiddetto regolamento 'Platforms to Business' garantirà che le imprese che offrono beni e servizi in Europa (un milione di aziende) siano meglio informate sulle pratiche online e si baseranno su regole chiare ed efficaci nella risoluzione delle controversie, portando maggiore equità e trasparenza alle interazioni tra piattaforme online e aziende. Questa serie unica di norme europee stabilisce obblighi per le piattaforme online e i motori di ricerca all'interno del mercato unico, consentendo alle aziende di comprendere meglio i propri diritti, in particolare per quanto riguarda il posizionamento nei risultati di ricerca o l'accesso ai dati oltre che nella risoluzione delle controversie. Grazie al miglioramento dei principi di concorrenza assicurati da queste regole, i consumatori potranno beneficiare di una più ampia scelta di beni e servizi, di migliore qualità e a prezzi più bassi.

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