Martedì 24 Novembre 2009

M.O./ Shalit, ministro Israele: l'accordo è "molto vicino"

Roma, 24 nov. (Apcom) - "Non siamo mai stati così vicini a un accordo" per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, ostaggio di Hamas da oltre tre anni. Lo ha detto oggi il ministro al Commercio israeliano Benjamin Ben-Eliezer, parlando da Ankara, dove si trova in visita ufficiale. Lo riporta il sito web di Haaretz. Secondo Ben-Eliezer il prezzo da pagare per la liberazione di Shalit è molto alto, "ma alla fine il governo dovrà decidere, e io spero che decida per il meglio". Da giorni si rincorrono le voci dell'imminente conclusione di un accordo tra Israele e Hamas, attraverso la mediazione di Egitto e Germania, per la liberazione del soldato in cambio della scarcerazione di oltre 1.400 detenuti palestinesi rinchiusi nelle prigioni israeliane. Anche Hamas conferma che sono stati compiuti significativi progressi nelle trattative con Israele, secondo quanto riporta il Jerusalem Post. Ieri una delegazione del gruppo islamista palestinese, guidata da Mahmoud Zahar, uno dei principali leader, e da Ahmad Jabari, capo dell'ala politica del gruppo, è giunta al Cairo dove oggi sono previsti fitti colloqui con il capo dell'intelligence egiziana, Omar Suleiman, per finalizzare l'accordo. Secondo fonti di Hamas, Shalit sarà probabilmente consegnato alle autorità egiziane non appena Israele rilascerà in una prima fase alcune centinaia di detenuti palestinesi. Le fonti hanno precisato che saranno più di 1.400 i prigionieri che alla fine saranno scarcerati, tra cui anche il capo carismatico dei Tanzim, Marwan Barghiuti, che sta scontando una condanna a cinque ergastoli per terrorismo, e Ahmad Saadat, il segretario generale del Fronte popolare per la liberazione della Palestina.

Plg

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