Venerdì 27 Novembre 2009

India/ Autorità aprono sito Bhopal, sopravvissuti: Area a rischio

Roma, 27 nov. (Apcom) - A venticinque anni dal disastro ambientale di Bhopal, in India le autorità indiane hanno deciso di aprire al pubblico l'area dello stabilimento di pesticidi della Union Carbide da cui, il 2 dicembre 1984, uscirono tonnellate di prodotti chimici che provocarono 15mila morti. "L'obiettivo", ha spiegato Babulal Gaur, ministro per l'aiuto e la riabilitazione delle vittime di Bhopal, "è quello di permettere alla popolazione di poter pregare e ricordare le vittime del disastro ambientale, così come avviene a Hiroshima, Chernobyl e Ground Zero a New York". Lo riferisce oggi il quotidiano statunitense "Washington Post". Ieri, la corte dello stato di Madhya Pradesh, la cui capitale è Bhopal, ha ordinato l'ingresso del pubblico nell'area della fabbrica. L'apertura è prevista per l'inzio del prossimo mese di dicembre, in occasione del 25 anniversario del disastro ambientale. Ma un gruppo di sopravvissuti all'incidente ha criticato la decisione delle autorità indiane sottolineando che la zona è ancora contaminata. "Sul terreno si trova ancora mercurio puro", ha detto un ex dipendente che per dieci anni ha lavorato nello stabilimento di pesticidi. "E' una fabbrica di morte. All'interno dell'area ci sono ancora veleni che inquinano i nostri pozzi e contaminano i nostri corpi", ha affermato Rajbal Moolchand, 70 anni, un altro sopravvissuto che viveva vicino all'impianto e che fu esposto ai gas.

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