Sabato 12 Dicembre 2009

Crisi/ Scajola, siamo all'ultimo chilometro, il piu' difficile

Torino, 12 dic. (Apcom) - "I primi segnali positivi di ripresa ci inducono ad un cauto ottimismo". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, all'assemblea dei presidenti delle Camere di Commercio, svoltasi oggi a Torino. Dopo cinque trimestri consecutivi di flessione "l'incremento dello 0,6% del Pil nel terzo trimestre - ha proseguito il ministro - e la ripresa del fatturato e degli ordinativi industriali testimoniano un timido inizio di una nuova fase". E se l'Ocse pone l'Italia nel gruppo di testa della ripresa internazionale e stima per il 2010 una crescita del nostro Paese dell'1,1%, Scajola ricorda che questo è il momento più critico. "Siamo all'ultimo chilometro, quello più difficile". E le imprese più piccole stanno vivendo la convalescenza, "la cura ha già sconfitto la malattia, ma tutto l'organismo ne risente". Tre le linee direttrici, perché il Paese possa uscire dalla crisi ed essere più competitivo di prima, secondo Scajola. Occorre in primis, dice il ministro: "continuare a sostenere le imprese perche' superino questo momento di difficolta', salvaguardando i livelli occupazionali" per mantenere un patrimonio di professionalita' nel nostro Paese. Secondo: occorre affrontare le nostre piu' grandi criticita': "spesa pubblica, dotazione infrastrutturale, politica energetica e storico divario territoriale" tra Nord e Sud. Infine occorre mettere in campo politiche che diano prospettive concrete e di lungo periodo. Ma per questo ambizioso disegno di politica industriale occorre l'impegno di tutti: "Governo, regioni, enti locali, forze sociali e imprese". E in questo contesto hanno un ruolo di grande rilievo, dice Scajola, le Camere di Commercio, "che anche nei momenti difficili, hanno dimostrato di essere sensori attenti, in grado di percepire le trasformazioni dei sistemi produttivi e di intervenire a sostegno delle imprese e delle loro necessita'".

Ato

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