Domenica 03 Gennaio 2010

Riforme/Pdl accelera. Bufera su Brunetta: "si cambi art. 1 Carta"

Roma, 3 gen. (Apcom) - Il presidente della Repubblica aveva invitato nel messaggio di fine anno a "riforme condivise" e ad abbassare i toni dello scontro politico. E di riforme e della necessità del dialogo si parla da tre giorni declinando l'argomento in tutte le forme, ma i toni restano aspri. Ieri però la maggioranza ha indicato la possibilità di ripartire dalla bozza Violante, dando un'accelerata all'iter. Per il portavoce del premier Paolo Bonaiuti e il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri si può ripartire da lì, riprendendo i fili di un lavoro già avviato al Senato e rivedendo alcuni capitoli come quello dei poteri del premier che il Pdl vuole aumentare. Ma il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta ha spiazzato tutti con la proposta di riformare anche la prima parte della Costituzione. Incluso l'articolo 1, "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro", frase che "non significa assolutamente nulla", "è figlia del clima del Dopoguerra. Replica secca del vicesegretario del Partito Democratico, Enrico Letta: "Sta alla maggioranza dare messaggi chiari e non controversi. La linea proposta oggi da Brunetta non va in questa direzione e sembra, invece, piuttosto un modo per rendere tutto più complicato. Forse è meglio che il Governo e la maggioranza si chiariscano". E sono apparse come un messaggio non solo per gli avversari ma anche per i colleghi di maggioranza le parole del presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto: "questi ultimi giorni prima della ripresa dovrebbero essere dedicati alla riflessione più che alla ripetizione di slogan o di cose già dette; il silenzio è d'oro". Al Tg1, Umberto Bossi invece si è mostrato ottimista garantendo che vuole "dialogare con tutti". E aggiunge, "anche l'altra volta sembrava impossibile fare il federalismo fiscale e invece poi sinistra e Idv ci hanno dato il voto".

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