Venerdì 15 Gennaio 2010

Haiti/ Oxfam e Ucodep: zone rurali vero epicentro, no notizie

Roma, 15 gen. (Apcom) - E' nelle zone rurali vicino la capitale di Haiti il vero epicentro del terremoto, dove non c`è possibilità di accesso e, di conseguenza, non si conoscono ancora i bisogni della popolazione colpita che vive in quest`area. Lo spiegano Oxfam e Ucodep, che lavorano all'emergenza post sisma: la squadra di Oxfam a Port-Au-Prince è impegnata nella valutazione dei danni e nell`identificazione dei bisogni più urgenti, in coordinamento con l`Onu e altre agenzie umanitarie. "I sopravvissuti e gli operatori stanno vivendo un incubo. L`aeroporto è gravemente danneggiato, le comunicazioni interrotte, mentre le persone hanno subito traumi e hanno bisogno di tutto. Stiamo cominciando ora a ricevere gli aiuti malgrado le mille difficoltà", racconta la direttrice di Oxfam International Penny Lawrence. Secondo quanto riferito da Oxfam, il governo haitiano avrebbe in programma di allestire 14 campi intorno alla capitale per fornire alloggio agli sfollati. I campi potrebbero offrire la miglior soluzione provvisoria per consegnare cibo, acqua e proteggere i sopravvissuti da malattie ed epidemie. L`accesso all`acqua potabile è probabilmente il problema più urgente. Intanto gli operatori di Ucodep stanno coordinando le operazioni dalla Repubblica domenicana e hanno effettuato oggi una ricognizione alla frontiera tra i due paesi. "La cosa più impressionante è il continuo arrivo di feriti che vengono trasferiti con qualsiasi mezzo di trasporto: jeep, camion, furgoni e pulmini", racconta Luca Lo Conte, coordinatore dei progetti in Repubblica domenicana di Ucodep. I feriti vengono portati all'ospedale di Jimani, dove secondo i primi calcoli fino ad oggi sono stati assistite più di 2mila persone. L'ospedale di Jimani, avverte Ucodep, non è adeguato per curare una tale quantità di pazienti, sia in termini di personale sia di materiale per il pronto soccorso. (segue)

Red/Apa

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