Lunedì 25 Gennaio 2010

Gossip/ Hugh Grant ironico: temo l'arrivo dei 50 anni

Roma, 25 gen. (Apcom) - Il prossimo settembre Hugh Grant compirà 50 anni ma ammette che non c'è nulla da festeggiare. "Temo l`arrivo di quel giorno. O meglio, ne sono terrorizzato. Sarà un momento tristissimo". E continua ironizzando: "In Svizzera esiste un posto chiamato Dignitas: è una clinica dove si pratica l`eutanasia; ecco, andrò lì il giorno del mio 50esimo compleanno". L'attore ammette che proprio la sua ironia l`ha aiutato a diventare il punto di riferimento della commedia sentimentale: "E` un fatto culturale: noi inglesi siamo ironici" dice. "Amiamo parlare dei nostri fallimenti, li celebriamo persino. L`esatto contrario - spiega dalle pagine del settimanale 'Grazia', in edicola domani - dei francesi e degli americani. Quando sono venuto per la prima volta negli Stati Uniti, scherzavo, dicevo che il mio film era una schifezza. Be`, mi sono accorto che mi prendevano alla lettera". Grant confessa anche il suo peggior vizio: "Il Blackberry. È un incubo, vorrei non averlo mai comprato. Una parte incredibilmente consistente della mia vita, per qualche strana e oscura ragione, viene sprecata in tutto quel pigiare di tastini. E' diventata una dipendenza, lo ammetto. Eppure è così semplice spegnerlo - spiega - basterebbe premere un tasto per far diventare la tua vita dieci volte più bella. Ma io non ci riesco: lo so, è terribile". Dal 19 febbraio sarà al cinema con il film 'Che fine hanno fatto i Morgan?', storia di due coniugi sull`orlo del divorzio, testimoni di un omicidio e costretti dal programma protezione dell`Fbi a lasciare Manhattan per nascondersi in un paesino del Wyoming. Nella commedia recita con Sarah Jessica Parker: "Mi sono trovato molto bene. Di solito odio tutti in generale, ma lei mi piace davvero. È brillante, divertente e piena di talento. Sul set abbiamo riso tantissimo. Per me andare al lavoro era uno spasso". Nel film anche un orso. "E' stato addestrato tutta la vita a essere un attore. Anzi, mi è sembrato che fosse nato per recitare. Le dirò di più: credo che sia la più grande diva che abbia mai incontrato".

CAW

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